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Premi del pubblico al Trento Film Festival: vincono i film italiani ''Climbing Iran'' e ''La casa rossa''

Il Premio del pubblico Miglior Film di Alpinismo – Rotari è andato al film di Francesca Borghetti sulla climber iraniana Nasim Eshqi. Il film di Francesco Catarinolo sull’esploratore e scrittore altoatesino Robert Peroni, presentato in anteprima al Trento Film Festival, si aggiudica invece il Premio del pubblico Miglior Lungometraggio – Dao Conad
DAL BLOG
Di Alda Baglioni - 18 maggio 2021

Appassionata di arte e cinema con Chaplin nel cuore

Finalmente anche in sala. Più di tremila i biglietti staccati alle casse del Multisala Modena di Trento.

 

Il Primo Festival cinematografico in Italia nelle sale, Trento Film Festival edizione 69, è stato seguito ed apprezzato da un vasto pubblico.

 

Chiuse le visioni online, sono state quarantaseimila circa. La cartolina virtuale presente nell’area MyTFF del sito o l’app del festival hanno permesso di esprimere un giudizio.

 

Il pubblico ha votato e premiato come Miglior Film di Alpinismo-Rotari “Climbing Iran” della regista Francesca Borghetti, sostenuto dalla Trentino Film Commission.

 

Un’esperta e agile climber iraniana Nasim Eshqi, racconta la sua storia tra unghie colorate di rosa shocking e montagne persiane, con le restrizioni che l’Iran impone alle donne.

 

Una donna che vuole trasmettere la propria indipendenza alle nuove generazioni, in un paese, l’Iran, dove le donne si allenano solo su pareti indoor, durante orari prestabiliti, solo tra donne.

 

La pioniera dell’arrampicata vuole portare la sua esperienza alle ragazze iraniane allenandole in parete con il free climbing.

 

Nasim è spinta da un desiderio: superare le barriere che isolano il suo paese ed aprire una via in Italia sulle Alpi Trentine.

 

Luoghi insoliti come la Groenlandia, sono stati protagonisti del Trento Film Festival.

 

Il Premio del pubblico Miglior Lungometraggio-Dao Conad a “La Casa Rossa” del regista Francesco Catarinolo, in concorso.

 

Un premio che conferma l’interesse per la scelta del paese invitato quest’anno al Trento Film Festival. Il film è stato presentato in anteprima al Festival e ci mostra la vita del simpatico esploratore e scrittore altoatesino Robert Peroni.

 

Una figura carismatica Robert, dice di aver pianto quando trent’anni fa ha raggiunto la Groenlandia fino a scegliere di vivere nell’amata Tasiilaq. Lì l’esploratore ha aperto un centro di accoglienza per turisti “The Red House-La Casa Rossa”.

 

Ma ci sono problemi di identità tra la popolazione, che riguardano il divieto di commerciare le pelli di foche, dalle leggi degli anni settanta.

 

Il ghiaccio si spezza nel gruppo di ragazzi Inuit tra omosessualità e transessualità, tra racconti di depressione e di suicidi.

 

La Casa Rossa, un rifugio in tutti i sensi è diventato nel tempo, nonostante il Covid, punto di riferimento per la comunità locale.

 

Abbandonata dai turisti per la pandemia, la Casa Rossa è una certezza per i giovani che discutono sul loro incerto futuro.

 

Il film aveva già ricevuto due premi: Premio Lizard-Viaggio e Avventure e Premio Solidarietà Cassa di Trento. Sostenuto da Idm Film Found & Commission dell’Alto Adige.

 

Il lupo del Trento Film Festival ulula ancora. "Il secondo tempo" si svolgerà dal 9 al 13 giugno con il ritorno di MontagnaLibri ed altri eventi nella città di Trento.

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