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Donne in marcia per "scuotere l'Alto Adige": "In campagna elettorale si stanno mettendo in discussione i nostri diritti. Lottare oggi importante più che mai"

Il corteo Donne in marcia è in programma per il 15 ottobre 2022 a Bolzano: "In discussione dei diritti che pensavamo acquisiti, come l'aborto. Le donne guadagnano 0,96 centesimi, dove gli uomini guadano 1 euro. Non saremo in grado di cambiare con successo senza combattere allo stesso tempo l'ingiustizia sociale anche e soprattutto una questione di genere"

 

Foto di Manuela Tessaro
Di Francesca Cristoforetti - 21 settembre 2022 - 19:17

BOLZANO. "Quante volte sentiamo la parola 'crisi' in questi giorni? Con la virata a destra in politica, con la crisi energetica, la crisi climatica. Ma ahimè, non saremo in grado di cambiare, di svoltare con successo senza combattere allo stesso tempo l'ingiustizia sociale anche e soprattutto una questione di genere". Questo viene descritto nel "Manifesto per un cambiamento di paradigma" della Frauenmarsch (Donne in marcia), il corteo in programma per il 15 ottobre a Bolzano per "scuotere l'Alto Adige" ma non solo. "Invitiamo tutti e tutte a partecipare, in particolare le donne trentine e tirolesi".

 

"Fondamentale per dare voce a tutte noi donne che continuiamo a subire la violenza strutturale che attraversa la nostra società - spiega Christine Clignon per l'Orga-Team Donne in Marcia, Frauenmarsch - in campagna elettorale, ancora prima delle elezioni politiche, vengono messi in discussione in modo subdolo alcuni diritti che pensavamo fossero acquisiti ma che vanno difesi giorno per giorno, come il diritto all'accesso di interruzione di gravidanza. Il diritto all'autodeterminazione dei nostri corpi è fondamentale. Lottare per tutto questo è ancora più importante oggi più che mai".

 

Da una presa di posizione per dire no alla violenza domestica, al femminicidio, ma anche al "maschile sovra-esteso nel linguaggio per sentirci anche noi rappresentate". Ma anche per sottolineare il ruolo ancora troppo marginale delle donne, anche rispetto alla loro posizione economica: "In Italia mediamente le donne guadagnano all’ora 4,2% meno degli uomini - riportano Donne in marcia - significa 0,96 centesimi, dove gli uomini guadano 1 euro. 

Non solo. Le donne coprono in Italia il 26% dello spazio e tempi nei media: sia per quanto riguarda le voci/opinioni di esperte e portatrici di informazioni (come protagoniste), sia per quanto riguarda la realizzazione (prodotto da donne nei media). In Europa la media è del 28%, nel mondo del 25%".

 

Per quanto riguarda le interruzioni di gravidanza nelle strutture sanitarie in Alto Adige, "il tasso è di 4,5 per 1.000 donne in età fertile nel 2019, età media di 29,8 anni, mentre la media nazionale è di 6,2".

 

Si ricorda scrive il team, che il numero di ginecologi in Alto Adige che rifiutano di eseguire un’interruzione di gravidanza, quindi obiettori di coscienza, "è particolarmente alto e arriva all'82,4% (media nazionale 68,4%)".

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