Torna l’Operetta al Teatro Sociale con l’intramontabile centenaria “Cin Ci Là”
La compagnia Teatro Musica Novecento porterà a Trento l’operetta in due atti di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, che proprio quest’anno festeggia i cento anni (esordi nel 1925 al Teatro Dal Verme di Milano)
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TRENTO. Torna anche quest’anno l’Operetta proposta dal Centro servizi culturali S. Chiara, che giovedì 27 marzo vedrà salire sul prestigioso palco del Teatro Sociale di Trento la Compagnia Teatro Musica Novecento con Cin Ci Là, esilarante operetta in due atti di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, che entusiasmò le folle di allora e ancora continua a deliziare il pubblico (la “prima” il 18 dicembre 1925 al Teatro Dal Verme di Milano). L’operetta vedrà la presenza del Corpo di Ballo Novecento, l’Orchestra “Cantieri d’Arte” diretta da Stefano Giaroli, con la regia di Alessandro Brachetti.
Prodotto atipico della lirica leggera italiana, Cin-Ci-Là esce dal laboratorio magico della premiata ditta Lombardo & Ranzato, cioè Virgilio Ranzato (già elegante compositore de “Il paese dei campanelli”) e Carlo Ranzato, librettista, sceneggiatore, editore e manager dell’operetta italiana anni venti, quel genere di spettacolo popolare che il regime (guardando a forme più magniloquenti) non prediligeva; nonostante le attenzioni rivolte alle acclamate dive del momento, da Nella Regini a Ines Lidelba. Operetta atipica perché sul respiro formale della “piccola opera” prevale il meccanismo comico ricco di trasgressive malizie con una vena musicale spigliata e briosa che occhieggia al café-chantant e al nascente teatro di rivista.
Cin-Ci-Là può dirsi dunque un esempio perfetto del gusto dell’epoca in Italia: un gusto che avrebbe continuato a correre le ribalte, con le sue pagine delicate, i duetti e i numeri più brillanti, accompagnando a lungo il divertimento degli italiani anche nei drammatici anni di guerra. Ne fa fede il successo clamoroso fin dalla “prima” milanese con pagine ed ensemble bissati a furor di popolo e subito dilaganti nel varietà, nelle strade, nelle case.
Cin-Ci-Là è insomma un gustoso flash sul teatro popolare leggero anni venti. Singolare come questa comicità d’epoca insaporita da una vispa inventiva e da qualità musicali abbia rigenerato le proprie fortune pur attraverso gli eventi del ventennio, per rifiorire nel dopoguerra. Tant’è che il titolo non può mancare nel repertorio delle compagnie d’operetta ed è anzi uno dei più richiesti dopo aver trovato rilancio e messinscena fastosa al Festival dell’Operetta di Trieste dagli anni settanta grazie alla verve appassionata di Sandro Massimini.
Il congegno comico innesca un gioco degli equivoci ambientato in una Cina immaginaria in cui ogni attività e ogni divertimento sono sospesi fino a che il matrimonio della giovane coppia regale non venga consumato. Ma rivelatisi i due sposini del tutto inesperti nelle pratiche d’amore, provvederà a istruirli (con esiti esilaranti) la deliziosa nave-scuola incarnata dalla smaliziata soubrette Cin-Ci-Là capitata a Macao per girare un film. Dalla congiuntura degli scambi di coppia e degli equivoci si sprigionerà fino al lieto fine una girandola scenico-musicale che prontamente si fissa nella memoria dello spettatore.
I biglietti sono disponibili in prevendita sulla piattaforma del Centro servizi culturali Santa Chiara (Qui info) oppure alle biglietterie del Centro S. Chiara.