Tempesta Vaia: quasi 1 sentiero su 3 ancora inagibile, per ripristinarli servirà ancora molto lavoro. Ecco quali sono i percorsi da evitare
Solo due giorni fa altri tre escursionisti sono stati tratti in salvo dal soccorso alpino in Val Visdende perché si erano persi nel labirinto di alberi schiantati. Ecco tutte le mappe e la lista dei sentieri ancora chiusi
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TRENTO. Nella serata di mercoledì 26 giugno si è registrato l’ultimo intervento del soccorso alpino, entrato in azione per portare in salvo tre escursionisti che si erano persi nel labirinto di alberi schiantati dalla tempesta Vaia, nel territorio del comune di San Pietro di Cadore, non distante dal confine con il Trentino in provincia di Belluno.
Tra il 27 e il 29 ottobre l’intera area del nord-est è stata investita da un’eccezionale ondata di maltempo che ha reso inagibili innumerevoli percorsi escursionistici. Secondo una stima della Provincia sono stati oltre 400 i sentieri danneggiati per un totale di 2000 chilometri di percorsi da ripristinare. La zona più colpita è quella del Trenino orientale, ma anche in quella occidentale si registrano sentieri inagibili.
Secondo i dati ufficiali diffusi dalla Pat, aggiornati al 25 giugno scorso, i tracciati alpini ancora chiusi, del tutto o in parte, sono ancora 1 su 3 un numero che complessivamente supera abbondantemente le 400 unità. A questi vanno aggiunti altri 400 sentieri non classificabili come tracciati alpini ma ugualmente impercorribili. (QUI la mappa) Questi percorsi si trovano spesso in aree boscose difficilmente raggiungibili dai mezzi pesanti e presentano danni sia dovuti alla caduta degli alberi, sia da frane e smottamenti che hanno eroso i passaggi.
La Provincia si è attivata fin da subito per cercare di porre rimedio alla situazione attivando un gruppo di lavoro formato da vari enti attivi sul territorio di cui fanno parte: Sat, Consorzio dei Comuni, Agenzia provinciale per le foreste demaniali, Parco Adamello Brenta, Parco naturale Paneveggio, Parco dello Stelvio, Magnifica comunità di Fiemme, Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale e Servizio Turismo e sport. Lo scopo è quello elaborare e coordinare un piano di interventi per le attività di ripristino dei sentieri, in concomitanza con i lavori di esbosco già in fase di attivazione. E poi c'è il Cai con la zona del bellunese. Anche in quel caso ogni sentiero è stato mappato e per vedere cosa è percorribile e cosa non lo è ecco il LINK che rimanda a tutti i dati.
Al Servizio Turismo e sport della Pat è delegata la funzione di coordinamento delle informazioni relative alla percorribilità dei percorsi escursionistici, in Trentino andando ad indicare inoltre l'elenco dei percorsi da ripristinare, le tratte oggetto di chiusura e le priorità di intervento in funzione di vari parametri. Secondo quanto riferito dagli uffici della Pat nel mese di maggio sono iniziate le attività di ripristino dei vari percorsi danneggiati, un lavoro lungo e che non si esaurirà nel breve periodo.
Le autorità raccomandano agli escursionisti la massima prudenza, il rischio infatti non è solo quello di rimanere bloccati durante un'escursione ma anche quello di smarrire la giusta direzione, per la mancanza di punti di riferimento, come accaduto solo pochi giorni fa agli escursionisti smarriti in Val Visdende. L'invito della Provincia è dunque quello di consultare il sito di VisitTrentino e scaricare l'app dedicata al tema (disponibile per Android e Apple) oppure rivolgersi alle aziende per il turismo di zona per ottenere le informazioni utili prima di intraprendere un'escursione.