L'Austria respinge l'estrema destra: dopo 151 giorni ecco il nuovo governo di larghe intese formato da Popolari, Socialdemocratici e centristi
Il Partito della Libertà d'Austria (l'FPÖ), forza di estrema destra, nazionalista, conservatrice ed euroscettica, aveva vinto le elezioni dello scorso 29 settembre: non è riuscito a formare il governo con i Popolari (disaccordo totale sulla divisione dei ministeri) ed è diventato il grande sconfitto, anche se il leader Herbert Kickl chiede l'immediato ritorno alle urne
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VIENNA. L'Austria respinge l'estrema destra e, a 151 giorni di distanza dalle elezioni parlamentari, che si erano tenute il 29 settembre 2024, è stato formato il nuovo Governo.
Cinque mesi fa il Partito della Libertà d'Austria (l'FPÖ), guidato da Herbert Kickl, aveva vinto le elezioni, totalizzando il 28,85%, senza però avere i numeri per governare.
E, allora, i Popolari dell'ÖVP, i Socialdemocratici dell'SPÖ e il partito centrista NEOS avevano provato a costruire il nuovo esecutivo, ma le trattative si erano arenate dopo la decisione di NEOS di ritirarsi.
A quel punto il presidente della Repubblica, Alexander Van der Bellen, aveva dato l'incarico a Kickl, leader di FPÖ, partito di estrema destra, nazionalista, conservatore ed euroscettico, di provare a formare il nuovo Governo.
Kickl ha dialogato con i Popolari, i lavori sembravano ben avviati, ma poi ogni discorso si è bruscamente stoppato, visto che le due forze erano completamente in disaccordo sulla divisione dei ministeri.
A quel punto sono ripartiti, in maniera serrata, i confronti tra ÖVP, SPÖ e NEOS che, finalmente, hanno trovato la "quadra" e, per la prima volta, l'esecutivo sarà formato da tre partiti, che avranno 110 seggi su 183 all'interno del Nationalrat, la camera bassa austriaca. Il Cancelliere sarà Christian Stocker, leader dei Popolari e il ruolo di "vice" sarà ricoperto da Andrea Babler, la guida del partito Socialdemocratico.
Sei ministeri andranno ai Popolari, altrettanti ai Socialdemocratici, due a NEOS, la cui assemblea dovrà approvare il patto di coalizione con il voto favorevole di almeno di due terzi dei 3mila iscritti. Il nuovo Governo potrebbe insediarsi lunedì 3 marzo e succederà a quello guidato, attualmente ad interim, da Alexander Schallenberg.
Il Partito della Libertà d'Austria da vincitore delle elezioni è diventato il grande sconfitto e chiede l'immediato ritorno alle urne, definendo la nuova coalizione come quella "dei perdenti". Nel frattempo, secondo i sondaggi, l'FPÖ avrebbe guadagnato ulteriore terreno nei confronti degli avversari.