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Posticipata la scadenza delle concessioni idroelettriche, Lega e Italia Viva esultano ma Fratelli d’Italia avverte: “La vera partita inizia ora”

Sulle concessioni idroelettriche del Trentino tutti rivendicano la vittoria, dalla Lega a Italia Viva ma Fratelli d’Italia non è d’accordo: “Sarebbe stato assolutamente svilente per una Provincia autonoma mettere a gara la propria risorsa più strategica prima di ogni altra regione italiana con il serio rischio di concentrare sul solo Trentino le attenzioni predatorie di grandi gruppi internazionali”

Di Tiziano Grottolo - 04 August 2022 - 16:45

TRENTO. In Trentino il settore dell’idroelettrico è da sempre un comparto strategico, ancora di più in questo momento dove emerge chiaramente l’importanza di questa risorsa. Nei mesi scorsi nell’aula del Consiglio provinciale si era combattuto un duro braccio di ferro fra maggioranza e opposizioni che criticavano l’eccessiva liberalizzazione delle gare e il mercato “ultra-aperto” del settore. Il tema ovviamente ha visto coinvolti tutti i partiti, sia a livello locale che nazionale, soprattutto alla luce della liberalizzazione del mercato con grandi colossi privati in agguato.

 

Dopo che in Trentino si era stabilito di mettere a gara le concessioni idroelettriche da Roma è arrivata una frenata con la decisione di posticiparne la scadenza alla fine del 2024, di fatto parificandola a quella delle altre Regioni. “Per l’Autonomia contano i fatti – rivendicava la senatrice Donatella Conzatti – tutte le modifiche legislative apportate per la proroga e per il rinnovo delle grandi concessioni idroelettriche e per la loro protezione sono diventate legge. Un lavoro durato due anni in stretta collaborazione con l’assessore Mario Tonina e le società di sistema. Ora il testimone passa al Trentino e all’Alto Adige per preparare la procedura di rinnovo e sono certa faranno un ottimo lavoro”.

 

Come già anticipato però la questione è molto sentita tanto che in una nota i parlamentari trentini della Lega, Diego Binelli, Vanessa Cattoi, Martina Loss, Mauro Sutto ed Elena Testor, hanno voluto fare delle precisazioni. “L’allineamento delle scadenze delle concessioni idroelettriche del Trentino-Alto Adige, è avvenuto grazie a un emendamento Lega passato nell’aprile 2022. Che qualcuno voglia strumentalizzare oggi un risultato portato a casa per il Trentino ancora ad aprile, non ci pare per nulla corretto”.

 

I parlamentari del Carroccio sottolineano come la proroga delle scadenze delle concessioni idroelettriche nazionali sia frutto di un emendamento che è stato presentato e sottoscritto anche dalla Lega: “Sicuramente non è un risultato raggiunto solo dalla senatrice Conzatti come invece vorrebbe far credere, anzi il merito è soprattutto nostro”.

 

Sulla vicenda però intervengono pure i consiglieri provinciali di Fratelli d’Italia, Alessia Ambrosi, Claudio Cia, Katia Rossato, che dicono: “Sull’idroelettrico una vittoria di Pirro. La vera partita inizia ora. Dopo l’approvazione in Senato del decreto concorrenza è gara ad accaparrarsi i meriti per i presunti risultati ottenuti nell’ambito delle concessioni idroelettriche. È apprezzabile che anche altre forze politiche, sulla scia delle battaglie che noi di Fratelli d’Italia abbiamo portato avanti costantemente in Consiglio provinciale, abbiano compreso l’importanza ed il valore strategico delle concessioni idroelettriche”.

 

Secondo Fratelli d’Italia l’allineamento nella scadenza delle concessioni idroelettriche trentine al resto del territorio nazionale non può essere definito un successo ma piuttosto un atto dovuto. “Sarebbe stato assolutamente svilente per una Provincia autonoma mettere a gara la propria risorsa più strategica prima di ogni altra regione italiana con il serio rischio, in un contesto di asimmetria a livello nazionale ed europeo, di concentrare sul solo Trentino le attenzioni predatorie di grandi gruppi internazionali”. Per Fdi anche l’apertura ai partenariati pubblico-privati e l’estensione del golden power alle concessioni idroelettriche rappresentano semplicemente il riconoscimento di situazioni di fatto, non certo vittorie eclatanti.

 

Sullo sfondo infatti resta l’incertezza della disciplina e le scadenze che regolano le concessioni, situazioni che frenano gli investimenti: “La vera partita inizia ora – concludono da Fratelli d’Italia – il nuovo Governo che avrà il compito cruciale di lavorare per dare certezza e stabilità alla disciplina sulle concessioni al fine di evitare che le millantate vittorie odierne si rivelino nei fatti mere vittorie di Pirro”.

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