Un inverno “estremamente mite” in Alto Adige: “Temperature 1/1,5 gradi sopra le medie”
L'analisi del Servizio meteo della Provincia autonoma di Bolzano: l'inverno meteorologico è stato mite e secco. Sul fronte delle precipitazioni, la stagione si è comunque chiusa con livelli vicini alle medie
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BOLZANO. Un inverno meteorologico “estremamente mite”, con precipitazioni vicine ai livelli medi grazie alle forti piogge (e nevicate) di fine gennaio: è questo il bilancio della stagione invernale fornito dalle autorità della Provincia autonoma di Bolzano, che sottolineano come nei tre mesi 'freddi' (dicembre, gennaio e febbraio) la colonnina di mercurio sia rimasta tendenzialmente sopra i valori tipici nel periodo di riferimento (1991-2020).
“Lo scostamento – dice Dieter Peterlin, dell'Ufficio provinciale Meteorologia e prevenzione valanghe – è solitamente compreso tra un grado e un grado e mezzo” rispetto ai valori medi. La temperatura più alta dell'inverno ormai in archivio è stata registrata il 27 febbraio alla stazione meteorologica di Gargazzone, con 16,6 gradi; la più fredda invece nella mattinata del 4 gennaio con -17,3 gradi, registrata a Monguelfo e Sesto Pusteria.
Come anticipato, la maggior parte dell'inverno è stato secco, con una fase di scarse precipitazioni iniziata già a metà novembre e proseguita in sostanza fino alla fine di gennaio. Negli ultimi giorni del mese, un “unico e forte accumulo di neve”, dice la Provincia, ha fatto sì che l'inverno meteorologico fosse comunque nella media sul fronte delle precipitazioni.