"Ci sono discriminazioni fortissime", la manifestazione di solidarietà per la poliziotta transgender aggredita dagli ultras: "Una condanna ferma"
Si è svolta la manifestazione di Arcigay del Trentino dopo l'episodio di violenza che ha coinvolto la poliziotta transgender, aggredita dagli ultras del Trento calcio
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TRENTO. Si è svolta la manifestazione organizzata da Arcigay del Trentino dopo l'episodio di violenza che ha coinvolto la poliziotta transgender, aggredita dagli ultras del Trento calcio nella notte tra il 14 e il 15 febbraio (Qui articolo).
Diverse le persone scese in piazza Duomo per unirsi al corteo, transitato anche davanti al bar dove si è verificata l'aggressione. Un episodio attualmente oggetto di un'indagine degli inquirenti e ancora completamente da chiarire.
"Condanniamo con fermezza l'aggressione transfobica avvenuta nella nostra città nei giorni scorsi", commentano Cgil, Cisl e Uil. "Ci sono discriminazioni fortissime anche all’ingresso al mondo del lavoro, al punto che una persona su due ha dichiarato di aver subito discriminazione nella ricerca di lavoro e il 46% ha dichiarato di aver rinunciato a partecipare a un colloquio per la paura di un rifiuto a causa della propria identità di genere. Per cambiare questi numeri c’è bisogno di uno sforzo e di una lotta collettiva".
La vicenda è emersa negli scorsi giorni e ha portato alla reazione del mondo politico. Dalla Provincia al Comune, con risvolti anche nazionali con l'intervento da parte di esponenti del parlamento e del governo.
Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha telefonato al capo della polizia, Vittorio Pisani, per esprimere vicinanza all'agente ma anche per informarsi e chiedere dettagli sulla vicenda.