Invece di lavorare andavano al bar o dormivano al cimitero: quattro operai del Comune scoperti dai carabinieri grazie al gps
Le indagini erano scattate dopo numerose segnalazioni e proteste per lo stato di abbandono in cui versava il cimitero, ora rischiano il licenziamento e dovranno svolgere 500 ore di lavori socialmente utili
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BELLUNO. Dormivano sul posto di lavoro, oppure andavano al bar: quattro dipendenti del comune di Feltre, accusati di truffa aggravata, sono stati condannati a lavorare gratis in enti sociali per 560 ore: protagonisti della vicenda sono quattro operai manutentivi impiegati al cimitero locale che sono stati smascherati dai carabinieri.
Nello specifico, le indagini erano scattate dopo le segnalazioni dei cittadini e le proteste per lo stato di "abbandono" in cui versavano i viali e le tombe del cimitero.
I quattro operai sono quindi stati seguiti dai militari grazie anche ad un gps installato sotto i mezzi di trasporto utilizzati e la verità è emersa: oltre a recarsi al bar in orario lavorativo, avevano sistemato una stanza del cimitero e ricavato un giaciglio improvvisato con un materasso dove riposavano per ore, provocando un danno al Comune - con 120 ore di lavoro non effettuate - di circa 2.200 euro nel solo febbraio del 2024.
E ieri l'ultimo atto della vicenda: i quattro, come detto accusati di truffa aggravata - e che rischiano comunque il licenziamento alla luce del provvedimento disciplinare avviato - sono comparsi davanti al Gip del Tribunale di Belluno che, concedendo la "messa alla prova", li ha condannati a svolgere 560 ore di lavori socialmente utili in enti sociali come case di riposo e associazioni.