La Lav: “L’Ispra ha dato l’ok al trasferimento all’estero di Jj4, la sua uccisione è un’opzione sempre meno percorribile”
Secondo la Lav la tragedia di Caldes deve rappresentare un punto di svolta da cui ripartire per avviare un progetto educativo-informativo rivolto a tutti i cittadini: “Eppure Fugatti, sordo e cieco a ogni proposta di buon senso, ha deciso una vendetta personale contro gli orsi che peraltro non garantirà la sicurezza dei trentini”
TRENTO. Per la Lav arriva una prima vittoria nella battaglia per salvare gli orsi trentini dall’abbattimento. Nei giorni scorsi infatti l’associazione animalista aveva presentato alla Provincia delle soluzioni per il trasferimento all’estero degli orsi considerati problematici: Jj4, Mj5 e M49. Si tratta di Gnadenhof für Bären, in Germania, e di Al Ma'wa for Nature and Wildlife, in Giordania, realizzato da Princess Alia Foundation e da Four Paws.
Stando a quanto riporta la Lav nel parere fornito dall’Ispra si leggerebbe che i due rifugi indicati dalla Lav sarebbero un’opzione che il Tar potrà prendere in considerazione per formulare il giudizio che sarà rilasciato nel corso dell’udienza collegiale di sospensiva confermata per il prossimo 11 maggio. “Ora – con buona pace del presidente Fugatti, commentano dalla Lav – la condanna a morte di JJ4 è un’opzione per lui sempre meno percorribile”.
“Nei prossimi giorni – prosegue Massimo Vitturi, responsabile nazionale Lav Animali Selvatici – depositeremo tutta la documentazione tecnica necessaria ad attestare anche i requisiti di sicurezza delle due strutture così che il Tar possa assumere la sua decisione nella massima serenità anche alla luce dell’apertura arrivata dal ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin a soluzioni alternative alle uccisioni”.
Secondo l’associazione la tragedia accaduta a Caldes deve rappresentare un punto di svolta da cui ripartire per avviare un progetto educativo-informativo rivolto a tutti i cittadini trentini. “Eppure Fugatti, sordo e cieco a ogni proposta di buon senso fino a oggi, ha deciso una vendetta personale contro gli orsi che peraltro non garantirà la sicurezza dei cittadini”.
Da qui l’appello rivolto al presidente ella Repubblica, Sergio Mattarella, e alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, affinché venga garantita la tutela dei plantigradi. “Fugatti – conclude Vitturi – deve essere richiamato al suo ruolo che non è quello di sceriffo mentre la gestione degli orsi deve tornare allo Stato per essere affidata a una squadra di esperti con il mandato di implementare su tutto l’arco alpino un serio progetto di convivenza basato sulle migliori pratiche sviluppate in tutto il mondo nelle aree di presenza degli orsi di informazione e prevenzione”.