"Preserviamo e recuperiamo il territorio", Villa Persani a Vinifera: "Un confronto tra aziende ma anche un'opportunità per raccontare le storie dei viticoltori"
La cantina Villa Persani, che sorge sulle colline di Pressano, è tra le protagoniste della manifestazione Vinifera (sabato 22 e domenica 23 marzo) a Trento Expo in via Briamasco. "Questi eventi sono importanti perché rappresentano un momento di confronto e di discussione, così come una vetrina importante per raccontare storie, generazioni di famiglie e impegno dietro un'etichetta e una bottiglia"

TRENTO. "Siamo vignaioli e un impegno è valorizzare la zona". Queste le parole di Silvano Clementi, fondatore di Villa Persani sulle colline di Pressano. "Si punta a conservare e preservare il territorio, così come salvare vitigni che altrimenti andrebbero dimenticati. Questo senza rinunciare a innovare per trovare nuove varietà".
Le colline di Pressano sono state per secoli un avamposto della coltura della vite. L'azienda è stata aperta nel 2006 con l'idea di valorizzare le idee e l'arte della viticoltura. "Coltivare zone difficili e di montagna sono un valore aggiunto", dice Clementi. "I vignaioli sono custodi del territorio. Tutte le uve impiegate nella trasformazione sono a conduzione biologica perché siano la vera e unica espressione del suolo e sovrasuolo da cui ne traggono enorme vantaggio".
Nel 2012 quando vigneti e meleti sono ormai in equilibrio inizia la trasformazione in prodotto finito delle varie colture. Con la vendemmia 2015 i vini sono certificati da Icea Biologici e Vegan. "Nel mio caso ho recuperato terreni abbandonati, costruito muri a secco e recuperato la coltivazione della Nosiola. Un vignaiolo agisce a più livelli: conserva antiche varietà ma innova anche la produzione e punta sulla sostenibilità delle produzioni".
La cantina Villa Persani è tra le protagoniste della manifestazione Vinifera (sabato 22 e domenica 23 marzo) a Trento Expo in via Briamasco (Qui info). Tra degustazioni, incontri, confronti e nuovi linguaggi a Trento protagonisti gli oltre cento vignaioli provenienti da tutte le regioni alpine e transalpine (Francia, Svizzera, Austria e Slovenia). Un'azienda vitivinicola oggi non è più solo coltivare i vigneti, trasformare l'uva e commercializzare un prodotto.
Grande spazio, naturalmente al Trentino, la provincia è tra i principali interpreti della viticoltura eroica. "Questi eventi sono importanti perché rappresentano un momento di confronto e di discussione, così come una vetrina importante per raccontare storie, generazioni di famiglie e impegno dietro un'etichetta e una bottiglia: un legame con il territorio e la sua vocazione da difendere e valorizzare. Il vignaiolo è interlocutore ideale per il mondo della ristorazione e dell’ospitalità", conclude Clementi.