Contenuto sponsorizzato
| 11 apr 2023 | 06:01

Tragedia di Caldes, decine di forestali pronti a dare la caccia all'orso: ''Ancora non sappiamo qual è. Ci sarà una squadra dedicata ma non sarà facile''

Si aspettano in queste ore i risultati dei test a cura della Fondazione Mach. Il dirigente del servizio foreste della Provincia di Trento: "L'organico del personale è stato rafforzato per far fronte alle varie esigenze. I risultati genetici ci permetteranno di stringere il cerchio perché conosciamo abitudini e tipo di orso"

TRENTO. "E' stato rafforzato l'organico, ci sono anche le unità cinofile e predisponiamo tutto il necessario per poi creare un'unità dedicata per il caso". A dirlo a Il Dolomiti è Giovanni Giovannini, dirigente del servizio foreste della Provincia di Trento, sull'operatività per rintracciare l'orso che ha ucciso Andrea Papi, il runner di 26 anni in val di Sole. "E' un'attività complessa, può essere anche lunga e in zone impervie, che richiede varie fasi in attesa delle analisi genetiche per stabilire l'identità dell'esemplare. Le attività poi si svolgono anche di notte tra l'imbrunire e l'alba perché i plantigradi si spostano prevalentemente nelle ore notturne".

 

Si aspettano in queste ore i risultati dei test a cura della Fondazione Mach. Analisi che vengono eseguite due volte per avere la massima certezza sui campioni prelevati nell'area della tragedia. "Solitamente ci vuole più tempo - spiega il dirigente del servizio foreste - ma c'è un'ordinanza, la vicenda è evidentemente delicata: le procedure sono urgenti e accelerate. Da lì poi possiamo iniziare a stringere il cerchio perché possiamo conoscere abitudini e areale di riferimento, dimensioni, caratteristiche e spostamenti. Importante anche se siamo in presenza di un esemplare femmina, tipicamente più stanziale, oppure di un maschio, questi tendono a percorrere più chilometri. Questi dati sono fondamentali e ci permettono di orientare la strategia".      

 

Attualmente sono due i plantigradi che "indossano" il radiocollare, che però sono scarichi. L'orso protagonista dell'aggressione mortale nei boschi di Caldes potrebbe non essere dotato di dispositivo e quindi questo comporta più difficoltà nel "braccare" l'esemplare. Si procede per tentativi e si studiano le sue caratteristiche.

Intanto sono attivi i presidi del corpo forestale: c'è un'area di sicurezza e monitoraggio di circa 800 ettari nella zona del monte Peller tra Dimaro e Mostizzoloma la zona non è interdetta. La Provincia ha disposto che, in caso di avvistamento di un orso, si può procedere alla cattura per portarlo al Casteller o custodirlo nella trappola a tubo per confrontare il Dna.

Le attività coinvolgono decine e decine di persone, un'operatività di 24 ore su 24. Si posizioneranno le trappole a tubo (tre quelle a disposizione della Pat) ma non si esclude il ricorso ai lacci e al dardo narcotico, ma queste ultime sono più complesse perché prevedono un ingaggio più ravvicinato con un orso.

"In linea generale c'è il servizio di reperibilità - dice Giovannini - ma in questo caso c'è un'organizzazione molto articolata tra presidi, monitoraggi, verifiche e allestimenti dei siti. L'organico del personale è stato rafforzato per far fronte alle varie esigenze. In questo momento valutiamo anche gli indici di passaggio, le rilevazioni e analizziamo le tracce organiche, elementi utili da incrociare poi con le analisi genetiche per capire meglio gli spostamenti dell'orso oggetto dell'ordinanza. Vengono scandagliate le immagini delle foto-trappole, sono diverse in zona e c'è stato un potenziamento anche sul fronte tecnologico".

Il governatore del Trentino, Maurizio Fugatti, sabato scorso ha dato seguito a quanto anticipato nella conferenza stampa di venerdì 7 aprile al Commissariato del governo (Qui articolo) e poi ripreso 24 ore dopo nel vertice con i sindaci alla Comunità di valle di Sole (Qui articolo). E' stata firmata l'ordinanza che dispone l'abbattimento dell'orso che ha ucciso Papi (Qui articolo), plantigrado che ha gettato un'intera comunità nel dolore e nella rabbia (Qui articolo)

 

Ma il perimetro d'azione della Provincia è ampio, altri tre sono gli orsi nel mirino: Mj5 che ha aggredito Alessandro Cicolini in val di Rabbi a inizio marzo; Jj4 autrice nel 2020 dell'aggressione a padre e figlio sul Monte Peller e al centro di una battaglia con la giustizia amministrativa (che aveva cassato la volontà della Pat) e M62, considerato problematico e monitorato da tempo per le incursioni nella zona di Andalo in cerca di cibo causando diversi danni, e segnalato con la sorella F43 (morta a settembre 2022 perché non aveva superato le fasi cattura per la sostituzione del radiocollare). 

 

Insomma, un momento di forte pressione per la struttura. "La priorità è il plantigrado di Caldes, salvo situazioni di forza maggiore. La previsione è quella di un'unità e di un'azione dedicata. Ma portiamo avanti tutte le operazioni per localizzare i vari plantigradi: Mj5 è un orso molto mobile, percorre tanti chilometri; Jj4 invece è più stanziale, mentre M62 è confidente e già l'anno scorso abbiamo eseguito diverse attività di dissuasione per scongiurare l'avvicinamento a case e centri abitati. A ogni modo i forestali non si fermano mai: siamo attivi e operativi in tutto il Trentino e cerchiamo di garantire velocità di intervento e una gestione efficiente, anche nei casi di investimenti di ungulati e altre necessità dettate dalla fauna", conclude Giovannini.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 18 luglio | 18:26
L'uomo si è tuffato da una barca e ha portato in salvo un bambino in difficoltà in acqua, ma poi non è riemerso: avviate le ricerche 
Montagna
| 18 luglio | 17:39
Negli scorsi giorni la notizia che la cosiddetta ''astronave'' della Grignetta, il bivacco Ferrario, era stato deturpato da idioti. Ecco la [...]
Politica
| 18 luglio | 16:24
L'assessora all'istruzione ha riunito il comitato provinciale (che presiede) del partito di Giorgia Meloni ed ha prodotto un comunicato stampa [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato