C'è Di Stefano per CasaPound e gli anarchici lo ''accolgono'' con fumogeni e petardi: ''Via i fascisti''
Il partito di estrema destra tiene un incontro di campagna elettorale. Una cinquantina di anarchici si sono presentati a volto coperto e spranghe per lanciare fumogeni e petardi. Carica di alleggerimento della polizia
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TRENTO. Alta tensione tra Corso Alpini e piazza Cantore. Tra slogan, petardi e fumogeni, la zona è completamente isolata dalla polizia.
L'hotel Everest ospita alle 20 l'incontro di Simone Di Stefano, tra i fondatori di CasaPound, attualmente segretario nazionale, in Trentino per la campagna elettorale del partito di estrema destra.
Un appuntamento che è diventato l’occasione per un incontro a distanza tra i due gruppi di opposta fede politica.
Una cinquantina di anarchici, coperti in volto e armati di spranghe, si è radunata in piazza Cantore per muoversi verso l'albergo tra slogan "Fuori i fascisti dalla città" e "Fascisti, fascisti tornate nelle fogne".
L'area è presidiata dalla forze dell'ordine che hanno blindato la zona e hanno effettuato una carica di alleggerimento con lacrimogeni per evitare che le due fazioni potessero arrivare a contatto.
Un lancio che ha fatto disperdere e ripiegare gli anarchici che si sono radunati in piazza Cantore, mentre i residenti della zona si sono trovati costretti a chiudere le finestre per l'odore acre di lacrimogeni e fumogeni.
Nel frattempo l'incontro è iniziato regolarmente, mentre gli anarchici, una volta ricompattati, si sono diretti verso la città lungo via Fratelli Fontana.