IL VIDEO. In anteprima il video "Neve" de "La Triste Gabriella"
Milano, 28 feb. (askanews) - In anteprima il l videoclip di "Neve" de La Triste Gabriella, brano estratto dall'ultimo EP "Ok sì, a volte sì".Curiosamente, la band ha eletto proprio il pezzo di chiusura come primo singolo: una scelta simbolica, perché il video racchiude tutte le tematiche affrontate nei brani precedenti - solitudine, apatia, rabbia, accettazione e il timore per il futuro.Il videoclip è un omaggio al mondo dell'Analog Horror, un viaggio visivo enigmatico e inquietante in cui La Triste Gabriella gioca con lo spettatore attraverso immagini evocative e misteriose. Nessuna spiegazione diretta, solo suggestioni: è lo spettatore a dare significato a ciò che vede, lasciandosi guidare dalle proprie sensazioni.Musicalmente, "Neve" si colloca tra una ballata rock e sonorità grunge, accompagnando il tema centrale del brano: l'accettazione degli errori, non come macchie da cancellare, ma come cicatrici che raccontano un percorso di crescita, spesso più significativo di qualsiasi successo.La Triste Gabriella è una band rock alternativo fondata a Roma nel 2021. Il loro sound trae ispirazione dalle radici della musica rock, nel tentativo di prendere dal genere tutte le sfaccettature, dalle più energiche alle più delicate.La line up della band è composta da Lorenzo Riccobene (voce e chitarra), Alessandro Scalone (sax, tastiere e cori), Gianluca Lancianese (basso), Wiktoria Denkiewicz (violino, tastiere e cori), Daniele Castagna (chitarra) e Francesco Serafino (batteria).Il primo EP, pubblicato a dicembre 2023, esplora il rapporto con il passato, dove ci si rifugia sentendosi a casa sia nei ricordi più felici che quelli più oscuri.Con la pubblicazione tramite Sorry Mom! del secondo EP "Ok sì, a volte sì" la band cerca di esplorare e completare i concetti espressi nel primo lavoro: l'attenzione si sposta infatti sul futuro, che però è vissuto come territorio di incertezza nel quale non si riesce a trarre nessun tipo di gioia né speranza. In questa cornice, i due lavori vogliono esprimere la bellezza e la fragilità dei nostri sentimenti, che ci intrappolano in una perenne lotta fra la nostra storia ed il nostro avvenire.