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| 19 mar 2023 | 19:38

Valanga nel canalone del Vesses (VIDEO), un morto e un disperso. Operazioni difficili per il meteo avverso e per il rischio di distacchi

Un morto e un disperso, questo il tragico bilancio della valanga che si è staccata nel canalone del Vesses, sopra Courmayeur. Attività sospese per il meteo avverso e per il rischio di ulteriori distacchi

Valanga nel canalone del Vesses, un morto e un disperso
di Redazione

COURMAYEUR. E' di un morto e di un disperso il tragico bilancio della valanga che si è staccata in val d'Aosta. Una persona è stata trovata, ormai senza vita, in poco tempo, mentre sono particolarmente complesse le attività per individuare il secondo sciatore a causa della scarsa visibilità e del rischio di ulteriori distacchi. Le operazioni sono state sospese per riprendere domani, meteo permettendo.

 

L'allerta è scattata intorno alle 13 di oggi, domenica 19 marzo, quando alcuni sciatori hanno assistito al distacco della massa nevosa nella zona del canalone di Vasses, sopra Courmayeur (Qui articolo), coinvolgendo alcune persone in fuoripista.

Le squadre del soccorso alpino della val d'Aosta e della guardia di finanza si sono subito mosse per portarsi in quota. A causa dell'impossibilità di avvicinarsi con l'elicottero per il maltempo e per la visibilità nulla, gli operatori hanno preso gli impianti sciistici prima e poi si sono spostati sci ai piedi.

 

 

Due sciatori individuati in buone condizioni ma altre due persone sono risultate disperse. Una persona è stata individuata in poco tempo e, nonostante le manovre, il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso dello sportivo. La salma è stata portata a valle affidate al nucleo Sagf di Entrèves per il riconoscimento ufficiale.

 

Difficili le operazioni per individuare la seconda persona, le ricerche nella parte centrale del canalone non sono possibili per la scarsa visibilità e per il pericolo di ulteriori valanghe. Le attività sono state sospese. 

 

Nella zona, per la giornata di oggi, il bollettino valanghe indicava un rischio di 3 (marcato) su 5, il rischio principale legato agli “strati deboli presenti nella neve vecchia”. Inoltre, durante il pomeriggio l’attività di valanghe spontanee era destinata ad aumentare lentamente.

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