Orsi, l'ex Lega Maturi: “M49 e altri esemplari problematici potevano essere trasferiti 3 anni fa. Dalla Romania era arrivato l'ok ma Fugatti non ha fatto nulla”
L'ex deputato leghista, nominato nel 2020 responsabile per la tutela degli animali della Lega, punta il dito contro il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti: “Nel 2020 proposi a Fugatti di trasferire M49 insieme ad altri esemplari nella più grande riserva dedicata all'orso bruno nel mondo, in Romania”

TRENTO. Dai veterinari trentini (che si rifiutano di eseguire l'eutanasia su Jj4, Qui Articolo) ai vertici del Parco Adamello Brenta (Qui Articolo) fino al 'padre' del progetto Life Ursus Andrea Mustoni (Qui Articolo), in molti negli ultimi giorni hanno puntato il dito contro la gestione dei plantigradi sul territorio e la narrazione portata dal presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti nei talk show con cadenza ormai giornaliera. Tra i tanti interventi però, ora è arrivato anche quello di un ex compagno del Carroccio, Filippo Maturi. In un'intervista su Ofcs.Report infatti, l'ex responsabile per la tutela degli animali della Lega sottolinea come già 3 anni fa, nel 2020, fosse arrivato il via libera per il trasferimento di M49 (e la disponibilità ad una interlocuzione per accogliere altri orsi) da parte di un santuario in Romania: “Ma Fugatti non ha fatto nulla”.
“Tre anni fa, nel 2020, quando Jj4 non aveva ancora aggredito, ero responsabile del dipartimento della tutela del benessere animale della Lega – ha spiegato Maturi a Ofcs.Report – proposi a Fugatti di trasferire l'orso M49, detenuto nel Centro di recupero della fauna alpina Casteller di Trento, dove purtroppo ancora si trova, insieme ad altri esemplari nella più grande riserva dedicata all'orso bruno nel mondo”. Si tratta del “Santuario dell'orso della libertà”, in Romania, che secondo Maturi aveva dato il suo ok all'arrivo di Papillon. Poi però cos'è successo?
“Avevo anche la lettera ufficiale della direttrice del Santuario che accettava di prendere M49 – continua Maturi nell'intervista – ed erano disponibili ad una interlocuzione per accogliere altri orsi. Ma Fugatti non ha fatto nulla. La proposta c'era ma l'ha ignorata. Tra l'altro non arrivava da un passante, ma dalla persona che, in quel momento, ricopriva l'incarico di responsabile del dipartimento della tutela del benessere animale della Lega. Il fatto che M49 sia ancora al Casteller è tutt'ora ignorato, come il fatto che potrebbe essere trasferito in un centro etologicamente più adatto”.
Allargando lo sguardo però, Maturi sottolinea di aver lanciato ancora 3 anni fa un appello proprio al presidente della Provincia per ridurre il numero di plantigradi sul territorio, interessando l'Unione europea per chiedere trasferimenti di massa: in sostanza quello che da giorni, dopo la cattura di Jj4, sta ripetendo Fugatti. “Quello che avevo chiesto a Fugatti – conclude l'ex deputato leghista – era di intraprendere un'interlocuzione con l'Unione europea per chiedere trasferimenti di massa per abbassare la densità, cosa che adesso lui sta dicendo. Questa cosa l'avevo proposta tre anni fa a Fugatti e anche a Giulia Zanotelli, assessora all'agricoltura, foreste, caccia e pesca, con la quale c'è stato un colloquio che lei ha ignorato totalmente”.
Nel frattempo, dopo le ordinanze con le quali Fugatti ha condannato all'abbattimento sia Jj4 che Mj5, su Change.org due petizioni lanciate per salvare i plantigradi hanno superato le 400mila firme complessive. In particolare l'appello di Oipa Tento per “salvare l'orsa Jj4 dal Casteller e dalla morte” ha raccolto in appena tre giorni più di 280mila adesioni.













