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| 10 feb 2023 | 17:37

PODCAST. Dagli inizi nella scuola calcio dell'ex Fiorentina Desolati al Cus UniTrento, l'attaccante Leonardo Loreto: ''Qui per il gruppo e per le amicizie''

Nato a Firenze, Leonardo Loreto inizia a praticare basket, poi scopre il calcio. A 16 anni è andato negli Stati Uniti per studiare 12 mesi all'estero, oggi frequenta l'Università di Trento e gioca per la formazione universitaria

di Francesco Ricapito

TRENTO. E' sempre più vicino il ritorno in campo del Cus UniTrento, pronto a ricominciare il campionato di Seconda Categoria e le coppe. I ragazzi di mister Libero Pavan hanno ripreso, a partire dalla fine di gennaio, gli allenamenti, proprio in vista della prossima gara ufficiale, in programma il 22 febbraio contro il Cus Ferrara, per i Campionati Nazionali Univeristari.

 

L’obiettivo è tornare protagonisti e migliorare, in tutti i reparti. Questo è quello che si è posto sicuramente come proposito Leonardo Loreto, attaccante in forza al Cus UniTrento da due anni e numero 9 della squadra universitaria. Nato a Firenze il 9 febbraio 2000, sviluppa la passione per il calcio soltanto con il tempo.

Inizia a giocare con il pallone da bambino, ai giardini, senza però vedere questo sport come la passione da coltivare. Al contrario, sembra essere più propenso al basket, dove sente poca pressione e riesce anche abbastanza bene. All’età di 9 anni, guardando il fratello in un campo da calcio e interfacciandosi con una realtà ben più serena di quanto immaginasse, decide di andare a giocare in una squadra della sua città. In particolare nella “Scuola calcio Desolati”, fondata e allenata dall’ex giocatore della Fiorentina

 

Prima impiegato come difensore, le qualità di Leonardo con il pallone tra i piedi lo portano gradualmente ad avanzare la sua posizione in campo: “Mi piaceva toccare più il pallone, fare passaggi, tirare in porta”. Quindi diventa centrocampista, poi trequartista e infine attaccante a13 anni. Ha conservato questo ruolo fino ad oggi, sebbene, grazie alle sue doti tecniche, sia stato schierato in qualche occasione da mister Pavan anche alle spalle del centravanti.

 

Con l’inizio delle scuole superiori, continua a coltivare la sua passione, anche quando, a 16 anni, va a studiare per un anno negli Stati Uniti. Lì fa parte della squadra del suo liceo, in qualche modo anticipando quello che poi è stato il suo futuro, nella compagine universitaria. Viene a conoscenza del progetto Cus grazie al suo coinquilino, già facente parte dell’organico dal primo anno. Segna all’esordio il gol vittoria contro il Solteri e ricorda questo momento, insieme a una traversa colpita all’ultima giornata, come uno di quelli rimasti più a cuore di questo anno e mezzo.

 

Come anche accaduto con gli altri ragazzi intervistati, quando gli viene chiesto cosa gli rimane dell’esperienza Cus, non esita a rispondere: “Sono al Cus non tanto per il calcio in sé, che è bellissimo, ma si può fare ovunque. E' per il gruppo, per le amicizie, per le relazioni".

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