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| 13 nov 2022 | 19:03

Si è spento Luigi Togn, un patriarca del vino che ha tracciato la strada della qualità e della territorialità in Trentino

Imprenditore a tutto campo e con una visione estremamente larga, Luigi Togn si è spento nel giorno del suo 80esimo compleanno

ROVERE' DELLA LUNA. E’ stato chiamato lassù, dove gli angeli accolgono i cantinieri che riservano una quota degli "spiriti vinosi" alle leggende del cielo. Luigi Togn è spirato serenamente nel giorno del suo 80esimo compleanno (Qui articolo), dopo alcune settimane di ricovero all'ospedale di Cles.

 

Un vero patriarca della vitivinicoltura trentina, protagonista di tante battaglie per la tutela della vocazionalità dell’ambito dolomitico, imprenditore lungimirante, cantiniere con uno stile d’impronta francese. Grande selezionatore d’uve, accorto quanto meticoloso interprete di una pluridecennale esperienza vendemmiale.

 

Coinvolgendo nella sua visione enoica tutta la sua famiglia, in primis le figlie Romina, Valentina e Martina. Con la sinergia di una schiera di enotecnici che hanno scandito - grazie all’imprenditorialità della famiglia Togn - di tracciare il solco nel rinnovo della qualità e della territorialità del buon bere trentino.

 

Se Roverè della Luna è la sede dell’azienda- madre, la Gaierhof, Luigi Togn non ha mai tralasciato di puntare verso gli orizzonti più vasti, più competitivi del buon bere. Tra i primi a intraprendere azioni per il commercio verso gli Stati Uniti, con esportazioni a suo tempo temerarie, ma perfettamente sviluppate e potenziate dall’operosità delle sue tre figlie.

 

E’ sempre Luigi Togn che rafforza marchi vinosi come Torre di Luna, Lechthaler e specialmente Maso Poli, la splendida tenuta sulla collina di Pressano, la Paganella a corollario di vigneti spettacolari.

 

Imprenditore a tutto campo, con una particolare attenzione a futuribili iniziative spumantiste. Convinto che la briosità dello spumante trentino possa superare ogni confronto, coinvolgendo altre cantine oltre che i marchi della sua famiglia.

Con Maso Poli che di vendemmia in vendemmia diventa un baluardo di tenacia viticola e un fascinoso progetto legato alle bollicine d’autore.

 

Ingegno e una visione imprenditoriale che per anni ha visto Luigi Togn ai vertici del Comitato Vitivinicolo del Trentino, in prima fila nelle iniziative promozionali extranazionali, Germania e Inghilterra in primis. Il suo lavoro lo ha spinto a guadare oltre ogni steccato, spaziando bel lontano dai campi vitati aziendali, supportando pure piccole quanto strategiche start-up per una comunicazione diversa, innovativa, il web come veicolo editoriale senza legami coercitivi. Tra i primi a facilitare anche la nascita de Il Dolomiti.

 

Ecco Luigi Togn è stato uno "spirito libero". Che adesso aleggia tra gli angeli.

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