Rossi si dimette dalla Commissione dei Dodici e Fratelli d'Italia punta sul Patt: ''Il posto lasciato libero vada agli autonomisti, non abbiamo pregiudiziali''
Il commissario provinciale di Fratelli d'Italia, Urzì: "Surroga di diritto in Consiglio provinciale per il Patt, consapevoli della responsabilità verso il Trentino e il dovere di rappresentanza di tutti gli interessi sociali e politici all’interno della strategica commissione dei Dodici"

TRENTO. "La nostra proposta è di eleggere un rappresentante del Patt". A dirlo Alessandro Urzì, commissario provinciale di Fratelli d'Italia in Trentino, a seguito delle dimissioni dalla Commissione dei Dodici annunciate da Ugo Rossi. "Da noi non ci sono pregiudiziali, anzi ci si metta rapidamente al lavoro sui temi dell'autonomia".
Le dimissioni "possono permettere alla maggioranza in piazza Dante di fare uno scatto in avanti sui temi dell’autonomia e per Fratelli d’Italia pongo fin d'ora sul tavolo della maggioranza provinciale la nostra proposta di elezione da parte del Consiglio provinciale di un rappresentante del Patt, come era Rossi all’inizio della legislatura, prima del suo passaggio nel partito di Calenda".
Negli scorsi giorni le Stelle Alpine hanno dato una decisa sterzata verso destra, restano alcune distanze tra Fratelli d'Italia e Patt con quest'ultimi che si sono espressi a sostegno della candidatura a presidente di Maurizio Fugatti per un secondo mandato alla guida della Provincia.
Una convergenza tra gli autonomisti e il partito di Giorgia Meloni non appare più impossibile e Fratelli d'Italia dichiara già il proprio appoggio a un esponente in quota Patt per coprire il posto vacante lasciato dall'ex governatore. "Assumiamo questa posizione - aggiunge Urzì - con la consapevolezza della responsabilità verso il Trentino e il dovere di rappresentanza di tutti gli interessi sociali e politici all’interno della strategica commissione dei Dodici. Da noi mai nessuna pregiudiziale, piuttosto ci si metta rapidamente al lavoro sui temi dell'autonomia".
A metà febbraio sono arrivate invece le nomine da parte statale. Il ministro per gli Affari Regionali, Roberto Calderoli, ha infatti firmato il provvedimento di nomina dei 6 membri della Commissione dei Dodici che spettano allo Stato. Si tratta di Maurizio Cataldo, Mariano De Carli e Marcello Di Francesco Torregrossa per il Trentino, e di Eleonora Maines, Alessandro Urzì e Johan Anton Walther von Herbstenburg per l'Alto Adige.
"Il Patt è oggi una componente di minoranza politica, come lo era all’inizio della legislatura, ha un approccio notoriamente critico, talvolta inutilmente, quasi per marcare il suo perimetro, verso alcune componenti della maggioranza ma ciò non ci esime dal riconoscergli, nonostante la profonda spaccatura all’interno del gruppo consiliare provinciale che ha portato a scissione, una funzione di rappresentanza ideale di un sentimento autonomista che va rappresentato e autorevolmente impegnato sulle scelte future che riguarderanno l’autonomia".
L'intenzione, spiega Fratelli d'Italia, è quella di favorire una attivazione rapida e efficace delle commissioni paritetiche nell’interesse del territorio e della sua dimensione autonoma così come dello Stato. "Non ci interessano altre dialettiche se non quelle destinate a permettere un lavoro, fin dall’inizio della legislatura di questo governo nazionale, efficace sui temi che saranno posti all’attenzione delle commissioni paritetiche e quelli lasciati in eredità dalle composizioni precedenti. Le dimissioni di Rossi quale membro eletto dal consiglio provinciale di Trento rischiano se non affrontate immediatamente di ingessare i lavori della commissione. E' la ragione per cui poniamo agli alleati della coalizione di centrodestra provinciale l’esigenza di procedere immediatamente alla surroga, proponendo il sostegno ad una candidatura espressione del Patt quando e se sarà ufficializzata in Consiglio provinciale", conclude Urzì.













