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| 24 apr 2023 | 22:26

Orsi, per Ossanna (Patt) la souzione è la caccia. Gli studenti a Rovereto contro all'uccisione di Jj4? ''Lontani dai territori, come se in Sardegna introducessero squali''

Nel corso di una serata organizzata dal Patt in val di Sole l'assessore regionale Lorenzo Ossanna ha parlato a grandi linee del disegno di legge per modificare il calendario venatorio e inserire anche l'orso

Orsi, per Ossanna (Patt) la souzione è la caccia

TRENTO. A scuola per parlare di autonomia l'assessore Lorenzo Ossanna ha proposto un sondaggio agli studenti di Rovereto per il destino di Jj4, "l'80% è contrario all'uccisione". Sono lontani dal problema, ecco allora un confuso paragone all'ipotetica introduzione degli squali in Sardegna (che nel Mediterraneo già ci sono, anche se gli avvistamenti sono rari) e il là per spiegare che un parere sulla presenza dei grandi carnivori deve interessare l'area del Brenta. E la soluzione è introdurre l'orso nel calendario venatorio. 

 

Il consigliere provinciale del Patt ha presentato a grandi linee il Disegno di legge che porta la sua firma per affrontare il tema di quello che è considerata l'emergenza del sovrannumero di orsi in Trentino. Dati che, però, non sarebbero esatti. Il Parco Adamello Brenta (QUI L'ARTICOLO), lo zoologo del progetto Life Ursus Andrea Mustoni, l'ordine dei veterinari di Trento (QUI L'ARTICOLO) e praticamente di qualsiasi esperto in materia è intervenuto per cercare di fare un po' di ordine sulle uscite della Provincia a seguito della drammatica tragedia avvenuta nei boschi di Caldes.

 

La soluzione, per Ossanna, è quella venatoria. "Non si vogliono eliminare il progetto Life Ursus o i lupi, che portano positività ma la gestione degli orsi è un attimo fuori controllo nei numeri. Nella legge fissiamo la creazione di un nuovo Comitato operativo grandi carnivori formato da persone del posto: la Provincia, il dirigente del Servizio faunistico, quello delle Foreste, un esperto di grandi carnivori e un esperto di Ispra. Un piano sulla base dell'articolo 31 del controllo degli animali, come il cinghiali. L'impianto dovrebbe Ripercorrere questa conformazione e si sostituisce all'osservatorio. Un impianto da definire per derogare ai periodi e agli orari di caccia". La legge, spiega l'autonomista, è stata studiata dopo aver preso visione delle leggi esistenti nell’Euregio.

 

Questo quanto emerso dall'appuntamento organizzato in val di Sole dal Patt. Il gruppo consiliare solandro ha organizzato a Malè una serata sui Grandi Carnivori. Un appuntamento con Mauro Marcantoni (esperto delle Autonomie), Matteo Migazzi (membro della commissione dei Dodici) e Lorenzo Ossanna, assessore regionale agli Enti locali, che avrebbe dovuto trattare l'Autonomia differenziata, poi la tragedia di Caldes e il dibattito sugli orsi ha fatto cambiare i programmi. Stessi relatori ma tema leggermente diverso.

 

"E' un segnale incoraggiante vedere tante persone in sala quando si trattano argomenti così importanti – hanno commentato i coordinatori del Patt della Val di Sole, Laura Ricci, Massimo Baggia, Mario Delpero e Andrea Daprà – perché si percepisce la voglia di conoscere e di confrontarsi da parte del territorio".

 

"Il Patt sta affrontando con grande serietà i temi d’attualità, come la gestione dei grandi carnivori - spiegano gli autonomisti - ma è vigile e attento al dibattito avviato a livello nazionale dal processo legislativo sulla cosiddetta 'autonomia differenziata', per fare in modo che questa diventi un’opportunità anche per le speciali. Grande soddisfazione per l’ampia partecipazione di pubblico e per la qualità del dibattito. La sala delle assemblee della Comunità di valle era strapiena, a dimostrazione di quanto sia apprezzato l’impegno della sezione, che ha ripreso con entusiasmo l’attività grazie a un folto numero di iscritti e di attivisti sul territorio".

 

La serata, moderata da Franco Panizza, già vice presidente del gruppo per le Autonomie del Senato, si è aperta, dopo il minuto di silenzio in memoria di Andrea Papi, con due interventi di assoluto rilievo che hanno toccato molti aspetti dell’autonomia del Trentino.

Ecco che Matteo Migazzi, nuovo membro della Commissione dei Dodici, e l’esperto di autonomie Mauro Marcantoni hanno parlato della nostra Specialità spiegando le radici storiche e i risultati che nei decenni ha raggiunto il Trentino grazie all’Autonomia e di come si possa utilizzarla per gestire al meglio il territorio.

Con l’intervento dell’assessore regionale Lorenzo Ossanna si è invece affrontato un tema, purtroppo di grande attualità, quello della gestione degli orsi e dei lupi, diventato centrale nel dibattito pubblico anche alla luce della drammatica aggressione accaduta a Caldes e che ha portato alla morte del giovane Andrea Papi.

 

L'assessore regionale ha illustrato nei dettagli il disegno di legge che ha depositato in Consiglio per creare una piattaforma di gestione dei grandi carnivori pericolosi o in soprannumero, attraverso un piano di controllo e di contingentamento, che rispetti, in ogni caso, il progetto di ripopolamento dell’orso. Con l’obiettivo primario di garantire la vivibilità e la sicurezza delle comunità e delle attività economiche in montagna.

 

All’interno del dibattito, i sindaci di Dimaro Andrea Lazzeroni e di Mezzana Giacomo Redolfi hanno riportato la preoccupazione delle proprie comunità per quanto avvenuto e le iniziative che vengono portate avanti collegialmente a livello istituzionale dalle Amministrazioni comunali. A intervenire in chiusura anche la vice segretaria del Patt Roberta Bergamo, presente con il vice presidente Lorenzo Conci.

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