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| 07 ago 2022 | 17:16

Politiche, rottura tra Azione e Partito democratico. Raffaelli: ''La coalizione è diventata un'accozzaglia impresentabile: preferiamo una strada dritta e coerente''

Il segretario politico provinciale di Azione, Mario Raffaelli: "Avevamo un'alleanza chiara su una piattaforma riformista questi ulteriori accordi tecnici sono incomprensibili". Il partito di Calenda si prepara a correre da solo anche in Trentino: "Difficile che ci sia un'anomalia sul territorio"

Politiche, rottura tra Azione e Partito democratico

TRENTO. "La scelta del Partito democratico è stata incomprensibile", queste le parole di Mario Raffaelliresponsabile politico provinciale e nella segretaria nazionale con responsabilità sugli enti locali e sulla politica estera di Azione, nel commentare la rottura tra Carlo Calenda e Enrico Letta. "Un dato politico è quello che la coalizione è diventata impresentabile e preferiamo continuare sulla nostra strada dritta e coerente". 

 

L'accordo tra Azione e Pd è durato meno di una settimana (Qui articolo). La chiusura delle alleanze elettorali nel centrosinistra con l'allargamento verso Sinistra Italiana, Europa Verde e Impegno civico di Luigi Di Maio (Qui articolo), la forza politica di Calenda si è sfilata. Difficile ipotizzare una ricomposizione.

 

"Avevamo un'alleanza chiara su una piattaforma riformista - dice Raffaelli - questi ulteriori accordi tecnici sono incomprensibili: Azione è incompatibile con partiti che hanno votato contro l'allargamento nato a Svezia e Finlandia. Da un orientamento chiaro, la coalizione è passata a un'accozzaglia di forze politiche con un programma che sarebbe stato difficilmente comprensibile. Preferiamo lasciare una coalizione sicuramente perdente".

 

A restare nella coalizione di centrosinistra resta +Europa. "Ora - aggiunge Raffaelli - sono ancora alleati del Partito democratico, se non cambiano idea nei prossimi giorni. Per quanto ci riguarda siamo pronti a correre da soli, anche se è previsto di parlare con Italia Viva di Matteo Renzi. A ogni modo con questa scelta coerente e con un programma chiaro, contiamo di recuperare terreno con i voti dei cittadini".  

 

Il campo largo ha fatto crollare l'alleanza Azione e Pd; il partito di Calenda si prepara a presentare i propri candidati anche in Trentino. "Difficile ci sia un'anomalia in vista delle politiche sul territorio. La decisione a Roma è chiara. Parlare di provinciali ora è presto, riprendiamo questo discorso dopo le elezioni di settembre", conclude Raffaelli.

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