La Pat stanzia 90 milioni per l'emergenza energia, i sindacati: ''Risorse spuntate solo dopo il confronto: ci sentiamo presi in giro, pronti alla mobilitazione''
I sindacati Cgil, Cisl e Uil contro anche il metodo: "Rileviamo che ancora una volta la Giunta a trazione leghista fa parti uguali tra diseguali. Così a 240mila nuclei familiari forse spetteranno 180 euro, alle 40mila imprese in media quasi 1.000 euro cadauna"

TRENTO. "La Giunta Fugatti svilisce le parti sociali e il Consiglio provinciale: ci sentiamo presi in giro e siamo pronti a mobilitarci". Queste le parole di Andrea Grosselli (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Alotti (Uil). "La decisione di stanziare 90 milioni di euro con un emendamento depositato tre giorni prima della discussione in Aula del ddl e solo dopo il confronto con la commissione, deputata a discutere anche con i sindacati i contenuti della proposta di legge allora del tutto vuota, mortifica il ruolo delle associazioni di rappresentanza e del Consiglio tutto".
Il caro energia mette a dura prova imprese e famiglia a causa del forte aumento dei prezzi. E il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, ha depositato un emendamento da circa 90 milioni di euro alla variazione di bilancio che arriverà in Consiglio provinciale martedì prossimo.
"Ci sentiamo presi in giro - spiegano le parti sociali - dal presidente Fugatti e dall'assessore Spinelli presente in commissione il giorno delle audizioni. Non si vuole concertare azioni e interventi condivisi anche nel bel mezzo di una crisi economica che a breve potrebbe portare in recessione anche il Trentino. Ma tenere nascoste le poste di bilancio per evitare il confronto è la dimostrazione palese del disprezzo e l'irresponsabilità con cui la Giunta 'governa' le istituzioni dell'Autonomia".
Le parti sociali ipotizzano una mobilitazione. "Solo la nostra responsabilità, serietà e rispetto delle istituzioni ci porterà a presentarci comunque, ancora una volta, all'audizione di lunedì mattina sul ddl concessioni idroelettriche. La pazienza avrà presto fine e mobiliteremo la piazza per rappresentare il disagio di lavoratrici, lavoratori, famiglie, pensionati e semplici cittadini, dimenticati da questa poco affidabile Giunta".
Non solo il metodo, i sindacati mettono in luce anche il merito. "Rileviamo che ancora una volta la Giunta a trazione leghista fa parti uguali tra diseguali. Oggi spuntano 37 milioni di euro per le imprese, poco meno di quelli previsti per le famiglie. Così a 240mila nuclei familiari forse spetteranno 180 euro, alle 40mila imprese in media quasi 1.000 euro cadauna. Saranno felici gli imprenditori, un po' di meno le famiglie alle prese con bollette che superano di circa 2.000 euro la spesa annua degli anni passati", concludono Grosselli, Bezzi e Alotti.













