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| 28 lug 2022 | 20:17

La Lega che governa il Trentino scredita i suoi laghi (di Caldonazzo e di Calceranica -Sic!) pur di prendersela con gli immigrati, nonostante le smentite dei Comuni

Cosa succede se il partito che governa il Trentino da 4 anni danneggia i suoi laghi nel pieno della stagione estiva? E' già clima di campagna elettorale con i rappresentanti leghisti che pongono l'accento su risse, pestaggi e atti di pirateria delle "baby gang africane" sui laghi della Valsugana

TRENTO. Cosa succede se il partito che governa il Trentino da 4 anni danneggia i suoi laghi nel pieno della stagione estiva? Un periodo turistico nel quale ci sarebbe il bisogno di ogni sostegno? Si vede in questi giorni con la chicca degli stessi rappresentanti della Lega che parlano di risse, pestaggi e atti di pirateria targati baby gang africane nei due laghi di Calceranica e Caldonazzo, quando tutti i trentini sanno che poi si tratta dello stesso lago.

 

E' già clima di campagna elettorale in vista delle elezioni politiche del 25 settembre e, così, diventa virale, almeno tra i leghisti, un post in materia sicurezza sui laghi trentini e, in particolare, quelli della Valsugana dopo gli articoli usciti su La Voce del Trentino e La Verità. I testi parlano di risse e pestaggi, furti, atti di pirateria e la presenza di pedofili conosciuti. Tutte circostanze che i sindaci di Levico, di Caldonazzo e di Calceranica hanno smentito: "C'è qualche problema, soprattutto con il flusso turistico stagionale, ma fatti di questo tipo e di tale gravità non sono mai avvenuti" (Qui articolo).

 

Tanto basta per farlo diventare materiale da campagna elettorale. E la sicurezza con le campagne d'odio sono sicuramente tra i temi che più vengono cavalcati dalla Lega e dalla Destra (Non caso La Verità parte da questi fatti per arrivare a parlare degli sbarchi).

 

E così, nonostante le amministrazioni comunali, vicine ai propri territori abbiano negato i fatti e non abbiano avuto segnalazioni particolari dalle forze dell'ordine, moltissimi cittadini sui social abbiano chiesto alle amministrazioni di denunciare e fare causa per danno di immagine e la stessa azienda che svolge il servizio di "spiagge sicure" sia intervenuta per prendere le distanze dal contenuto dell'intervista del coordinatore, la Lega veicola la notizia per lanciare il countdown alle elezioni di Roma.

 

Insomma, per il carroccio trentino c'è un problema sicurezza ai laghi, fatti riconducibili alle "baby gang di africani". "E' un'emergenza" commenta il consigliere provinciale Devid Moranduzzo, mentre il deputato e commissario provinciale del carroccio Diego Binelli scrive sui social: "La situazione lungo i laghi di Calceranica e Caldonazzo è fuori controllo: risse, pestaggi, furti e atti di pirateria".

 

Fermo restando che la Lega governa la Provincia dal 2018 (ma in questi 4 anni comunque ha scaricato le responsabilità anche sul ministero), per entrambi gli esponenti, trentini, il problema riguarda i laghi di "Calceranica e Caldonazzo". Che sono poi lo stesso, cioè Caldonazzo, e si sono dimenticati di quello di Levico Terme. Ma la campagna elettorale è cominciata mancano "59 giorni e ora tocca a te", ricordano i leghisti. 

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