Roberto Bonvecchio
"Ci lascia una persona dal cuore grande, resta un grandissimo vuoto”. Admo del Trentino si unisce al dolore per la perdita di Roberto Bonvecchio, il quarantasettenne di Bosentino prematuramente scomparso a causa di un male incurabile.
“Roberto era stato tra i primi a credere nella donazione di midollo osseo in Trentino”, ricorda la presidente di Admo Trentino, Ivana Lorenzini. In moltissimi casi, la donazione di midollo osseo rappresenta l’ultima speranza di vita per i malati di leucemie e malattie oncoematologiche.
“Giovanissimo, Roberto era entrato nel registro sottoponendosi al prelievo di sangue. Alcuni anni dopo, era stato contattato per una possibile compatibilità fino ad arrivare all’ultimo passo, la donazione effettiva di midollo osseo”.
“Non solo – continua la presidente Lorenzini -. Roberto ha sempre sostenuto fortemente Admo Trentino in veste di volontario. In prima linea nelle campagne di raccolta fondi come "Un panettone per la vita", ha scelto di coinvolgere anche l’azienda in cui lavorava, la Mav di Bosentino”.
L’azienda meccanica dell’Altopiano della Vigolana sosteneva Admo Trentino ordinando le cassette natalizie proposte durante la campagna di raccolta fondi "Un panettone per la vita". Attraverso la campagna natalizia, l’associazione raccoglie i fondi per una borsa di studio per un biologo del Laboratorio Hla e Centro trasfusionale dell’ospedale Santa Chiara di Trento e l’acquisto degli onerosi kit di tipizzazione, che consentono di incrementare il numero degli iscritti nel registro dei donatori di midollo osseo nazionale e di aumentare le speranze di vita. Il direttivo di Admo Trentino, le dipendenti e i volontari sono vicini alla famiglia e agli amici di Roberto.