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Belluno
15 novembre | 22:42

Marmolada, il sindaco di Rocca Pietore: ''Riapertura delle piste? Un atto dovuto. Non si può ragionare a chiusura perenne della montagna, inverno compreso''

Nei prossimi giorni è atteso il via libera alla riapertura dell'area sciabile della Marmolada dopo la tragedia di luglio scorso. Il sindaco di Rocca Pietore, Andrea De Bernardin: "Comprendo che Canazei e Provincia abbiano avuto problemi per cercare la soluzione giusta, li ringrazio e attendiamo la documentazione ma questa è comunque una decisione di buonsenso"

ROCCA PIETORE. "La possibile riapertura della Marmolada per utilizzare le piste è molto importante". Queste le parole di Andrea De Bernardin, sindaco di Rocca Pietore, sulla revisione dell'ordinanza trentina che dispone la chiusura del versante trentino del massiccio, area su cui ricadono le piste da sci (Qui articolo). "Ma questa era una strada attesa e scontata, oltre che di buon senso". 

 

La notizia della possibilità di poter accedere alle piste era molto attesa dagli impiantisti. "La revisione dell'ordinanza è molto importante - aggiunge De Bernardin - ma anche dovuta. Non sarebbe stato possibile ragionare sulla chiusura perenne della zona, anche d'inverno. Una decisione diversa dall'apertura sarebbe stata criticabile e difficilmente difendibile".

 

Negli ultimi giorni la società che gestisce le funivie sul massiccio e il Comune di Rocca Pietore erano andati in pressing. La Regina delle Dolomiti non è ancora ''aperta'' sul lato trentino a seguito della tragedia del 3 luglio costata la vita a 11 persone e la Marmolada Srl aveva lanciato diversi allarme per la necessità di dover preparare il piano sciabile con l'inverno alle porte (Qui articolo).

 

Negli ultimi giorni la società impianti e il Comune di Rocca Pietore avevano inviato due lettere al Consorzio Dolomiti Superski (che riunisce tutti e 15 i gestori degli impianti di risalita dell'area dolomitica) chiedendo di “assumere ogni azione utile a consentire l'avvio della stagione sciistica e dei lavoratori preparatori sulle piste vista la permanenza dell'interdizione d'accesso all'area del ghiacciaio adottata con ordinanza del Comune di Canazei a seguito della tragedia del 3 luglio scorso” (Qui articolo).

 

A giorni la situazione dovrebbe sbloccarsi, almeno sul fronte invernale. Il dirigente generale del Dipartimento protezione civile, foreste e fauna della Pat, Raffaele De Col, ha spiegato a Il Dolomiti che il documento relativo alla sicurezza del ghiacciaio (Qui articolo) è infatti “sostanzialmente chiuso”, nei prossimi 2-3 giorni verrà verificato attentamente dagli uffici comunali di Canazei e quindi entro la fine di questa settimana verrà adottato il nuovo provvedimento, che prevede, tra le altre cose, l'utilizzo delle aree interessate dal passaggio delle piste. Una notizia che gli impiantisti aspettavano da tempo e che permetterà quindi agli addetti di iniziare a breve lavori di preparazione sull'area in vista dell'avvio della stagione invernale.

 

"Comprendo che il Comune di Canazei e la Provincia abbiano avuto problemi per cercare la soluzione giusta, li ringrazio e attendiamo la documentazione ma questa è comunque una decisione di buonsenso", conclude De Bernardin.

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