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| 20 gen 2023 | 21:03

Pensplan festeggia 25 anni di attività e lancia i due nuovi marchi della società di welfare (VIDEO): ''Lavoriamo sui giovani e per ridurre la disparità di genere''

La società di welfare complementare regionale ha tagliato il traguardo dei 25 anni. Al PalaRotari è stato tracciato un bilancio dell'attività e sono state ripercorse le tappe di questa realtà unicum a livello nazionale

Pensplan festeggia 25 anni di attività e lancia i due nuovi marchi della società di welfare

TRENTO. Una storia lunga 25 anni, questo il traguardo tagliato da Pensplan, la società di welfare complementare regionale. Questo unicum nel panorama nazionale ha presentato dati e risultati nel corso di un evento speciale organizzato al PalaRotari di Mezzocorona. Un appuntamento per lanciare anche i due nuovi marchi del progetto sviluppato in Trentino Alto Adige.

 

Una scenografia che ricorda quella di uno studio radiofonico, le voci e le testimonianze di tanti protagonisti di una storia che compie un quarto di secolo, così da scandire un racconto ricco e vivo che parte da lontano: questo è "Pensplan On Air", l’evento condotto da Ennio Chiodi e Verena Pliger per celebrare questi primi primi 25 anni di Pensplan Centrum attraverso numerosi interventi, un percorso a tappe tra passato, presente e futuro della società di welfare regionale.

 

"Questo è un momento importante per celebrare i risultati raggiunti fino a oggi con questo progetto di welfare complementare regionale, ma soprattutto - dice Matteo Migazziamministratore delegato di Pensplan Centrum - per illustrare questa storia di successo, valorizzando il contributo di tutte quelle realtà che hanno permesso di arrivare fino a questo traguardo". Il riferimento va a Regione, la Provincia di Bolzano e di Trento, così come a Euregio Plus Sgr, ai quattro fondi pensione partner e alla rete dei Pensplan Infopoint diffusi sul territorio.

 

 

Un trend di crescita costante che ha permesso a Pensplan di superare le 300 mila posizioni aperte, quasi "il 60% della popolazione regionale - evidenzia Migazzi - ha aderito alle nostre proposte contro una media del 38% rispetto alla media in Italia. Questo appuntamento è un modo per ringraziare i collaboratori e tutti gli attori che hanno permesso alla società di raggiungere questi risultati durante il lungo percorso".

 

Ospite d'eccezione Maurizio Leo. "E' un momento complesso e ci siamo trovati a dover licenziare la legge di bilancio in un mese - spiega il vice ministro dell'economia e delle finanze - le misure riguardano principalmente la necessità di fronteggiare, con poche risorse a disposizione, il caro energia e l'inflazione, ma anche per regolamentare azioni per sostenere le famiglie e le imprese, anche attraverso gli extra-profitti con una regolamentazione più coerente e puntuale". 

 

L'appuntamento "Pensplan On Air" è stata un'occasione per un focus sulla previdenza complementare ("Sempre più strategica per affrontare una società complessa") e per fornire alcune anticipazioni sulla riforma fiscale.

 

"Oggi - aggiunge Leo - ci sono 4 aliquote e la tassazione deve essere addolcita e deve essere adeguata agli standard europei. Una serie di misure articolate per aiutare imprese e famiglie. Una riduzione dal 24% al 15% delle imposte può essere un modo per sviluppare altre possibilità e per stimolare il tessuto economico: la riduzione della pressione diventa un modo per incentivare gli investimenti, la ricerca e per cerca posti di lavoro". 

 

A oggi Pensplan ha un patrimonio che complessivamente supera i 5,5 miliardi di euro e oltre 35 mila aziende gestite. Una società fortemente impegnata nella promozione della previdenza complementare e nei progetti di Educazione finanziaria e che si posiziona sul panorama nazionale come un interlocutore esperto e neutrale nelle materie che abbracciano la previdenza complementare. 

 

Non solo Pensplan è in grado di offrire informazione, consulenza e supporto per la costituzione di un secondo pilastro previdenziale a integrazione della pensione obbligatoria. Ampio spazio nella sala del PalaRotari ai fondi partner istituiti tra il 1998 e il 2005Laborfonds, Plurifonds, Raffeisen e Penslplan-Profi. Tre le chiave di svolta per l'affermazione in questi 25 anni di queste proposte: le radici sul territorio; la sinergia tra parti sociali, parti datoriali e le istituzioni pubbliche; gli infopoint capillari.

 

Una società che sostiene anche l'economia reale con circa 37 milioni nei fondi di investimento alternativi7 milioni in Euregio+ green economy, 10 milioni in quello alberghi e 20 milioni in Euregio+ Pmi. Un obiettivo è, infatti, quello di destinare una parte delle risorse a vantaggio del territorio, favorendo un circolo virtuoso che contribuisca alla crescita e allo sviluppo.

 

Dalla riforma del 1995 i temi della pensione e della previdenza complementare sono diventati di grande attualità. I cambiamenti demografici rendono sempre più indispensabile una pianificazione responsabile del proprio futuro. Per rispondere a questa sfida, nel 1997, il Trentino Alto Adige ha dato vita a un progetto unico in Italia.

 

E' l'epoca in cui si vira sul sistema contributivo e c'è un'intuizione. La Regione del Trentino Alto Adige istituisce Pensplan Centrum quale società di servizi partecipata al 98% dalla Regione stessa e al 2% dalle Province di Trento e Bolzano, con l’obiettivo di promuovere e sostenere il welfare complementare regionale.

 

"Avevamo una piccola competenza nello Statuto di autonomia che non era stata sfruttata, l'articolo 6. E ho trovato nella formazione di questa società un consenso forte, tanto dalle parti sindacali quanto da quelle economiche. Oggi sono emozionato. Un grande ringraziamento a chi era con me all'inizio. Un grazie per il sostegno e per il supporto tecnico scientifico, in particolare, a Gianfranco Cerea e Rolando Atz", ricorda Oskar Peterlini,  senatore e già amministratore Delegato del centro pensioni complementari regionale, mentre l'assessore Achille Spinelli prosegue: "Questo strumento, invidiato e un unicum a livello nazionale, è fondamentale, un'intuizione forte che ha il perno sull'Autonomia e sulle competenze che permette di sviluppare al meglio le capacità di un territorio, qui c'è stato e c'è un terreno fertile. Gli obiettivi sono stimolare le adesioni e sviluppare ulteriormente la società per sfruttare le ricadute in termini sociali ma anche di investimento".

 

Il tema delle pensioni è diventato sempre più centrale nel dibattito pubblico e nella vita quotidiana. Una riflessione accentuata dai cambiamenti epocali che attraversano la società sul piano demografico, come l’invecchiamento della popolazione, il calo della natalità e la trasformazione della famiglia in nuclei sempre più piccoli.

 

"C'è un vantaggio perché si riversano le risorse sul territorio e sostenere le famiglie", interviene Arno Kompatscher, presidente della Provincia di Bolzano e assessore regionale alla previdenza complementare. "Ma non è un aspetto secondario quello che riguarda la sensibilizzazione, soprattutto verso i giovani. Bisogna, infatti, pensare al domani, un'educazione finanziaria in senso lato, anche all'interno delle scuole per formare le nuove generazioni: una mission e una funzione molto importante".

 

Nel 2015 invece è stato introdotto il progetto "Bausparen/Risparmio casa". "Non c'è solo la sicurezza sociale - dice Johanna Vaja, presidente di Pensplan Centrum - ma un obiettivo è sostenere la popolazione nel finanziamento della propria casa di proprietà. Non solo c'è una costante e importante campagna di coinvolgimento dei vari attori a livello locale riguarda la sensibilizzazione sulla disparità previdenziale che ancora oggi esistente tra uomini e donne (un dato di adesione al 50% ma sul fronte del patrimonio versato la forbice è ampia e si attesta al 60-40 percento). E' necessario promuovere una maggiore equità tra i generi, le donne sono ancora un anello debole e le alleanze con Inps e le diverse rappresentanze sono fondamentali per sensibilizzare la popolazione". 

 

Sono oltre 300 gli operatori e le operatrici in 128 diversi sportelli forniscono quotidianamente consulenza e supporto alla popolazione su tutti gli aspetti legati alla previdenza complementare. La società gestisce poi due Contact center a Trento e Bolzano e 106 dipendenti, che contribuiscono quotidianamente con il proprio lavoro al successo del Progetto di welfare complementare regionale. "Vengono gestite 50 mila pratiche e seguiti 100 mila contatti, i collaboratori sono parte molto importante di questi risultati", spiega Vaja mentre Migazzi dice: "La prospettiva è quello di sviluppare con responsabilità e attenzione questo modello che salvaguarda i diritti e i bisogni delle persone, previene le fragilità e sostiene la società, questo è poi il miglior modo per dare forza all'autogoverno in questo contesto di trasformazioni importanti. Le direttrici da rafforzare per il futuro è l'attenzione verso i giovani e l'impegno nel ridurre la disparità di genere: queste le sfide di sensibilizzazione e di alfabetizzazione della popolazione con il rinnovo delle azioni nelle scuole".

 

Nel futuro Pensplan vuole essere protagonista a livello nazionale. "Possiamo contribuire in modo costruttivo alla pianificazione di possibili azioni di welfare, possiamo discutere della riforma fiscale e portare la nostra competenza, la nostra esperienza e la nostra responsabilità", conclude Migazzi. In chiusura sono state lanciare le campagne di comunicazione e di informazione con le testimonial Gloria Ioriatti Natalie Andersag.

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