Pensplan festeggia 25 anni di attività e lancia i due nuovi marchi della società di welfare (VIDEO): ''Lavoriamo sui giovani e per ridurre la disparità di genere''
La società di welfare complementare regionale ha tagliato il traguardo dei 25 anni. Al PalaRotari è stato tracciato un bilancio dell'attività e sono state ripercorse le tappe di questa realtà unicum a livello nazionale

TRENTO. Una storia lunga 25 anni, questo il traguardo tagliato da Pensplan, la società di welfare complementare regionale. Questo unicum nel panorama nazionale ha presentato dati e risultati nel corso di un evento speciale organizzato al PalaRotari di Mezzocorona. Un appuntamento per lanciare anche i due nuovi marchi del progetto sviluppato in Trentino Alto Adige.
Una scenografia che ricorda quella di uno studio radiofonico, le voci e le testimonianze di tanti protagonisti di una storia che compie un quarto di secolo, così da scandire un racconto ricco e vivo che parte da lontano: questo è "Pensplan On Air", l’evento condotto da Ennio Chiodi e Verena Pliger per celebrare questi primi primi 25 anni di Pensplan Centrum attraverso numerosi interventi, un percorso a tappe tra passato, presente e futuro della società di welfare regionale.
"Questo è un momento importante per celebrare i risultati raggiunti fino a oggi con questo progetto di welfare complementare regionale, ma soprattutto - dice Matteo Migazzi, amministratore delegato di Pensplan Centrum - per illustrare questa storia di successo, valorizzando il contributo di tutte quelle realtà che hanno permesso di arrivare fino a questo traguardo". Il riferimento va a Regione, la Provincia di Bolzano e di Trento, così come a Euregio Plus Sgr, ai quattro fondi pensione partner e alla rete dei Pensplan Infopoint diffusi sul territorio.
Un trend di crescita costante che ha permesso a Pensplan di superare le 300 mila posizioni aperte, quasi "il 60% della popolazione regionale - evidenzia Migazzi - ha aderito alle nostre proposte contro una media del 38% rispetto alla media in Italia. Questo appuntamento è un modo per ringraziare i collaboratori e tutti gli attori che hanno permesso alla società di raggiungere questi risultati durante il lungo percorso".
Ospite d'eccezione Maurizio Leo. "E' un momento complesso e ci siamo trovati a dover licenziare la legge di bilancio in un mese - spiega il vice ministro dell'economia e delle finanze - le misure riguardano principalmente la necessità di fronteggiare, con poche risorse a disposizione, il caro energia e l'inflazione, ma anche per regolamentare azioni per sostenere le famiglie e le imprese, anche attraverso gli extra-profitti con una regolamentazione più coerente e puntuale".
L'appuntamento "Pensplan On Air" è stata un'occasione per un focus sulla previdenza complementare ("Sempre più strategica per affrontare una società complessa") e per fornire alcune anticipazioni sulla riforma fiscale.
"Oggi - aggiunge Leo - ci sono 4 aliquote e la tassazione deve essere addolcita e deve essere adeguata agli standard europei. Una serie di misure articolate per aiutare imprese e famiglie. Una riduzione dal 24% al 15% delle imposte può essere un modo per sviluppare altre possibilità e per stimolare il tessuto economico: la riduzione della pressione diventa un modo per incentivare gli investimenti, la ricerca e per cerca posti di lavoro".
A oggi Pensplan ha un patrimonio che complessivamente supera i 5,5 miliardi di euro e oltre 35 mila aziende gestite. Una società fortemente impegnata nella promozione della previdenza complementare e nei progetti di Educazione finanziaria e che si posiziona sul panorama nazionale come un interlocutore esperto e neutrale nelle materie che abbracciano la previdenza complementare.
Non solo Pensplan è in grado di offrire informazione, consulenza e supporto per la costituzione di un secondo pilastro previdenziale a integrazione della pensione obbligatoria. Ampio spazio nella sala del PalaRotari ai fondi partner istituiti tra il 1998 e il 2005: Laborfonds, Plurifonds, Raffeisen e Penslplan-Profi. Tre le chiave di svolta per l'affermazione in questi 25 anni di queste proposte: le radici sul territorio; la sinergia tra parti sociali, parti datoriali e le istituzioni pubbliche; gli infopoint capillari.
Una società che sostiene anche l'economia reale con circa 37 milioni nei fondi di investimento alternativi: 7 milioni in Euregio+ green economy, 10 milioni in quello alberghi e 20 milioni in Euregio+ Pmi. Un obiettivo è, infatti, quello di destinare una parte delle risorse a vantaggio del territorio, favorendo un circolo virtuoso che contribuisca alla crescita e allo sviluppo.
Dalla riforma del 1995 i temi della pensione e della previdenza complementare sono diventati di grande attualità. I cambiamenti demografici rendono sempre più indispensabile una pianificazione responsabile del proprio futuro. Per rispondere a questa sfida, nel 1997, il Trentino Alto Adige ha dato vita a un progetto unico in Italia.
E' l'epoca in cui si vira sul sistema contributivo e c'è un'intuizione. La Regione del Trentino Alto Adige istituisce Pensplan Centrum quale società di servizi partecipata al 98% dalla Regione stessa e al 2% dalle Province di Trento e Bolzano, con l’obiettivo di promuovere e sostenere il welfare complementare regionale.
"Avevamo una piccola competenza nello Statuto di autonomia che non era stata sfruttata, l'articolo 6. E ho trovato nella formazione di questa società un consenso forte, tanto dalle parti sindacali quanto da quelle economiche. Oggi sono emozionato. Un grande ringraziamento a chi era con me all'inizio. Un grazie per il sostegno e per il supporto tecnico scientifico, in particolare, a Gianfranco Cerea e Rolando Atz", ricorda Oskar Peterlini, senatore e già amministratore Delegato del centro pensioni complementari regionale, mentre l'assessore Achille Spinelli prosegue: "Questo strumento, invidiato e un unicum a livello nazionale, è fondamentale, un'intuizione forte che ha il perno sull'Autonomia e sulle competenze che permette di sviluppare al meglio le capacità di un territorio, qui c'è stato e c'è un terreno fertile. Gli obiettivi sono stimolare le adesioni e sviluppare ulteriormente la società per sfruttare le ricadute in termini sociali ma anche di investimento".
Il tema delle pensioni è diventato sempre più centrale nel dibattito pubblico e nella vita quotidiana. Una riflessione accentuata dai cambiamenti epocali che attraversano la società sul piano demografico, come l’invecchiamento della popolazione, il calo della natalità e la trasformazione della famiglia in nuclei sempre più piccoli.
"C'è un vantaggio perché si riversano le risorse sul territorio e sostenere le famiglie", interviene Arno Kompatscher, presidente della Provincia di Bolzano e assessore regionale alla previdenza complementare. "Ma non è un aspetto secondario quello che riguarda la sensibilizzazione, soprattutto verso i giovani. Bisogna, infatti, pensare al domani, un'educazione finanziaria in senso lato, anche all'interno delle scuole per formare le nuove generazioni: una mission e una funzione molto importante".
Nel 2015 invece è stato introdotto il progetto "Bausparen/Risparmio casa". "Non c'è solo la sicurezza sociale - dice Johanna Vaja, presidente di Pensplan Centrum - ma un obiettivo è sostenere la popolazione nel finanziamento della propria casa di proprietà. Non solo c'è una costante e importante campagna di coinvolgimento dei vari attori a livello locale riguarda la sensibilizzazione sulla disparità previdenziale che ancora oggi esistente tra uomini e donne (un dato di adesione al 50% ma sul fronte del patrimonio versato la forbice è ampia e si attesta al 60-40 percento). E' necessario promuovere una maggiore equità tra i generi, le donne sono ancora un anello debole e le alleanze con Inps e le diverse rappresentanze sono fondamentali per sensibilizzare la popolazione".
Sono oltre 300 gli operatori e le operatrici in 128 diversi sportelli forniscono quotidianamente consulenza e supporto alla popolazione su tutti gli aspetti legati alla previdenza complementare. La società gestisce poi due Contact center a Trento e Bolzano e 106 dipendenti, che contribuiscono quotidianamente con il proprio lavoro al successo del Progetto di welfare complementare regionale. "Vengono gestite 50 mila pratiche e seguiti 100 mila contatti, i collaboratori sono parte molto importante di questi risultati", spiega Vaja mentre Migazzi dice: "La prospettiva è quello di sviluppare con responsabilità e attenzione questo modello che salvaguarda i diritti e i bisogni delle persone, previene le fragilità e sostiene la società, questo è poi il miglior modo per dare forza all'autogoverno in questo contesto di trasformazioni importanti. Le direttrici da rafforzare per il futuro è l'attenzione verso i giovani e l'impegno nel ridurre la disparità di genere: queste le sfide di sensibilizzazione e di alfabetizzazione della popolazione con il rinnovo delle azioni nelle scuole".
Nel futuro Pensplan vuole essere protagonista a livello nazionale. "Possiamo contribuire in modo costruttivo alla pianificazione di possibili azioni di welfare, possiamo discutere della riforma fiscale e portare la nostra competenza, la nostra esperienza e la nostra responsabilità", conclude Migazzi. In chiusura sono state lanciare le campagne di comunicazione e di informazione con le testimonial Gloria Ioriatti e Natalie Andersag.












