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Trento
07 ottobre | 18:30

Caro energia, Cassa Rurale alza di 8 euro il canone dei conti correnti. ''Ma con gli utili che hanno vogliono l'elemosina dei piccoli correntisti?''

Il rincaro scatta dal prossimo 1 gennaio ed è ''unilaterale''. Lettera di un lettore: ''Il gruppo avrebbe un utile netto consolidato salito a 446 milioni di euro per il primo semestre 2022 con incremento di +45,7% rispetto all’anno precedente. Non potrebbero fare uno sforzo ed evitare questo rincaro? Questo potrebbe portare a scegliere di abbandonare il conto corrente classico privilegiando conti correnti online a zero spese''

TRENTO. ''Il gruppo avrebbe un utile netto consolidato salito a 446 milioni di euro per il primo semestre 2022 con incremento di +45,7% rispetto all’anno precedente. Il mio dilemma è questo: in un periodo di difficoltà economica delle famiglie, in un momento storico dove l’inflazione corre e i beni di prima necessità impennano e gli stipendi dei normali lavoratori sono bloccati da anni, con che coraggio un gruppo bancario con utili da capogiro fa “elemosina” al piccolo correntista invece che affrontare il problema con le proprie risorse? Non potrebbero fare uno sforzo ed evitare questo rincaro?''. La domanda se la pone un lettore de il Dolomiti, l'ingegnere Martino Gubert dopo aver ricevuto anche lui, come tanti altri soci e correntisti, l'avviso di incremento di 8 euro l'anno per conto corrente comunicato dalla Cassa di TrentoLavisMezzocoronavalle di Cembra e Alta Vallagarina ai propri clienti. 

 

Il rincaro scatta dal prossimo 1 gennaio e al nostro giornale il direttore del Centro di ricerca e tutela dei consumatori di Trento Carlo Biasor spiegava che "ci riserviamo di impugnare questa decisione perché non sembra esserci il giustificato motivo". La questione, però, pur se riguarda cifre piccole (si parla di 65 centesimi in più al mese per ogni cliente) ha fatto storcere il naso a molti utenti. Ecco allora la lettera di Gubert che riassume bene il senso del sentire comune di tanti cittadini. 

 

Buongiorno Direttore,

oggi sono a riportarle un dilemma riferito a Cassa Centrale Banca, gruppo nato dallo spirito cooperativo al quale la cara vecchia “Cassa Rurale Trentina” ha aderito negli ultimi anni in toto. Le spiego il mio dilemma, ieri mi giunge un’e-mail di aggiornamento delle condizioni economiche del conto corrente nel quale si informa che, a seguito dell’andamento dell’inflazione e dell’incremento delle fonti energetiche, la banca è costretta ad aumentare il costo di gestione del conto corrente passando da 48€/annui a 55,80€/annui (+16%).

 

In un primo momento ho pensato “immagino che spese mantenere tutte quelle filiali aperte, in questo momento di crisi saranno stati costretti ad aumentare i costi”, poi mi metto a riflettere… Da correntista che do i miei risparmi alla banca, ne ricevo solo interessi negativi o vicini allo zero, pago annualmente il costo per il conto corrente. La Banca investe, concede mutui/fidi e quant’altro e a fine anno o semestralmente fa i suoi bilanci. Allora mi dico “chissà che bilancio povero avrà la Cassa Centrale Banca per giustificare un aumento dei costi, sarà in calo rispetto all’anno scorso”, faccio una breve ricerca online e risulta che il gruppo ha un utile netto consolidato salito a 446 milioni di euro per il primo semestre 2022 con incremento di +45,7% rispetto all’anno precedente (fonti La Stampa).

 

Il mio dilemma è questo: in un periodo di difficoltà economica delle famiglie, in un momento storico dove l’inflazione corre e i beni di prima necessità impennano e gli stipendi dei normali lavoratori sono bloccati da anni, con che coraggio un gruppo bancario con utili da capogiro fa “elemosina” al piccolo correntista invece che affrontare il problema con le proprie risorse? Non potrebbero fare uno sforzo ed evitare questo rincaro? Basterebbe che investire parte dell’utile nell’efficientamento delle loro sedi, incrementare gli investimenti nella produzione di energia da fonti rinnovabili (pannelli solari termici e fotovoltaici sui suoi edifici), sonde geotermiche, abbassare di 1 grado il termosifone, ottimizzare i consumi e molte altro.

 

La soluzione non è aggravare ulteriormente la situazione delle famiglie incrementando loro i costi di gestione. Questo potrebbe portare a scegliere di abbandonare il conto corrente classico privilegiando conti correnti online a zero spese.

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