Valduga nuovamente nei guai. Il candidato presidente del centrosinistra citato per danno erariale: richiesti oltre 460 mila euro
I giudici contabili contestano al candidato presidente del centrosinistra un danno erariale da 460 mila euro, l'udienza è fissata per metà novembre e quindi dopo le elezioni provinciali

ROVERETO. Il sindaco di Rovereto Francesco Valduga, candidato presidente del centrosinistra, nuovamente nel mirino della Corte dei conti. Si ipotizza un danno erariale e la richiesta è di oltre 460 mila euro e l'udienza per la discussione della vicenda è fissata a metà novembre, dopo le elezioni provinciali.
La Procura regionale della Corte dei conti di Trento ha citato nuovamente in giudizio il sindaco del Comune di Rovereto per la reiterazione del conferimento dell’incarico di dirigente e di direttore generale dell’Ente locale a Mauro Amadori (Qui articolo).
"L’operato del sindaco - spiega la nota di piazza Vittoria - era già stato oggetto del vaglio da parte della Corte dei conti che, con sentenza n. 81/2021 aveva condannato Valduga, unitamente alla Giunta comunale, per aver conferito, per il periodo 2015-2020, l’incarico di dirigente a tempo determinato e, immediatamente dopo, quello di direttore generale al dott. Amadori, funzionario della Provincia di Trento".
Le puntuali indagini svolte dalla guardia di finanza di Rovereto, spiega la Corte dei Conti, hanno consentito di accertare che il sindaco Valduga, "nonostante avesse già ricevuto la contestazione della Procura contabile sulla assenza dei requisiti di Amadori, ha reiterato, con atti adottati in prima persona, il conferimento dell’incarico di dirigente nonché di direttore generale sino alla fine del primo mandato di sindaco e, quindi, sino alla fine del mandato in corso con ulteriori provvedimenti adottati sempre dal sindaco medesimo subito dopo la propria rielezione".
La Procura della Corte dei conti, dopo aver acquisito e non condiviso le difese svolte nella fase preprocessuale dall’avvocato Natale Callipari, nell’interesse del sindaco Valduga, l'ha citato a giudizio per un danno erariale di 461.249,47 euro in pregiudizio del Comune di Rovereto, "ritenendo - si legge - che la consapevole e reiterata violazione della disciplina dei requisiti per ricoprire un incarico di dirigente e, quindi, di direttore generale, contenuta in specifiche norme di legge e del regolamento del Comune di Rovereto integrasse una fattispecie dolosa di responsabilità amministrativo-contabile il cui danno erariale è stato quantificato in misura pari agli esborsi sostenuti per remunerare Amadori, incaricato sine titulo dal sindaco Valduga". L'udienza per la discussione del giudizio è stata fissata per il 15 novembre, dopo le elezioni provinciali.









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