M62 trovato morto, dalla volta che seguì 4 cacciatori con cervo ucciso ai blitz nei paesi della Paganella (calati cambiando bidoni) ecco chi era l'orso ricercato da Fugatti
Era uno dei tre plantigradi su cui pendeva la condanna a morte del presidente del Trentino, un esemplare che in passato non si era mostrato aggressivo con le persone ma particolarmente confidente. Ecco la sua storia e il racconto dell'ex forestale che lo catturò per l'ultima volta e che lo stesso orso andò a ''trovare'' qualche mese dopo quando l'uomo era andato in pensione. Era anche l'esempio citato nel report grandi carnivori che se l'uomo pone in essere le azioni che deve l'orso diminuisce la sua confidenza

TRENTO. Era un orso giovane, aveva 5 anni, dall'ultimo report grandi carnivori in salute e ''problematico'' perché troppo confidente, si avvicinava ai centri abitati ed era anche piuttosto abitudinario. La sua carcassa è stata rinvenuta da un gruppo di escursionisti in una zona impervia tra il lago di Molveno e San Lorenzo Dorsino. L'orso M62 era uno dei tre orsi (con Jj4 e Mj5) sui quali pendeva la condanna a morte del presidente Fugatti il quale in queste ore, immaginiamo, si starà davvero augurando che non ci sia dietro la mano dell'uomo perché altrimenti le querele nei suoi confronti depositate dal Partito Animalista Europeo per istigazione a delinquere (e delitto tentato) rischierebbero davvero di avere un seguito visto il reato, a quel punto consumato, da mano ignota contro un animale protetto e patrimonio indisponibile dello Stato.
Nelle prossime ore verrà eseguita l'autopsia su quest'orso che aveva i suoi comportamenti rituali. Parte della stessa cucciolata di M57 (catturato nel 2020 dopo aver aggredito un carabinieri ad Andalo) e di F43, morta nel settembre 2022 e figlio di Kj1 (l’orsa più vecchia del Trentino) che in passato si è resa responsabile di diversi danni e nel giugno 2018, accompagnata dai cuccioli dell’anno, aveva inseguito una persona in prossimità dell’abitato di Villa Banale nelle Giudicarie esteriori.
Nell'ultimo report Grandi Carnivori della Provincia veniva descritto come un orso ''maschio nato nel 2018. Fa parte della stessa cucciolata di F43. Già nel 2020 l’animale si era più volte avvicinato agli insediamenti antropici, soprattutto in Val di Sole, dove in più occasioni aveva consumato rifiuti organici. Nella primavera - inizio estate 2021 tale atteggiamento si è ripetuto, questa volta in particolar modo sull’Altopiano della Paganella, dove in più occasioni il plantigrado è entrato nei centri abitati''.
Per questo M62 è stato radiocollarato anche se come nel caso di Jj4 il radiocollare si è rotto e ha smesso di trasmettere il segnale molti mesi fa. Su M62 sono state ''compiute ripetute azioni di dissuasione quando l’orso si è reso protagonista di comportamenti indesiderati, come l’ingresso in centri abitati''. Perché si avvicinava così tanto? Per il cibo ovviamente che si trovava facilissimamente nei bidoni della spazzatura la stragrande maggioranza dei quali sono ancora non anti orso pur nelle zone frequentate dai plantigradi. Proprio M62 veniva citato nel report come esempio positivo se l'uomo pone in essere le azioni corrette: ''Tramite un impegno di circa 138.000 euro, 169 bidoni per l’organico (di cui 85 con modifica anti orso) sono stati sostituiti da 68 nuove campane metalliche. I risultati sono stati positivi - si legge nel report grandi carnivori - facendo registrare una drastica riduzione delle visite nell’area da parte dell’orso M62 e degli orsi in generale''.
Poi ci sono stati due casi specifici che hanno mostrato quanto l'animale fosse confidente, non aggressivo con l'uomo ma nemmeno timoroso. ''Il 3 ottobre 2021 - spiega il report - nell’ambito di un incontro ravvicinato a sorpresa con una persona incontrata a pochi metri di distanza, dopo una iniziale reazione di allarme/minaccia, M62 è rimasto a pochi passi dalla persona incontrata manifestando una particolare confidenza, anziché allontanarsi come di norma accade. Il 17 novembre 2021, M62 ha invece seguito la traccia del trascinamento di un cervo abbattuto da quattro cacciatori nel comune di Contà, fino ad arrivare ad una distanza minima di 15 metri dalle persone coinvolte. L’interazione è durata a lungo, circa una decina di minuti, durante i quali l’orso ha manifestato un’estrema confidenza/accettazione della presenza ravvicinata dei quattro cacciatori, nonostante i loro tentativi di allontanarlo''.
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Sul profilo di quest'orso avevamo intervistato qualche giorno fa l'ex forestale Alberto Stofella che ci aveva detto questo: “M62 è stata l’ultima cattura effettuata prima di andare in pensione, negli anni ne ho visti molti di orsi”. Ironia della sorte Stofella terminato il servizio con la forestale si è ritirato nel suo maso a Spormaggiore dove alleva alcune pecore. Il problema è che a fargli visita è arrivato proprio M62: “L’anno scorso mi ha portato via un pecora che tenevo nel fienile, l’unica cosa è che essendo radiocollarato avrebbero potuto avvisarmi in anticipo della sua presenza”. Stofella si era detto molto rispettoso nei confronti di questi grandi carnivori anche se è ben consapevole della loro potenziale pericolosità: “Sarà sicuramente passato altre volte, successivamente l’ho rivisto ma dopo aver preso le dovute precauzioni non è più riuscito a entrare nel fienile. Per il resto – conclude l’ex forestale – ogni animale ha il suo carattere ma lascio le valutazioni tecniche e scientifiche a chi è più titolato di me”.












