Contenuto sponsorizzato
| 19 gen 2023 | 13:10

Bulloni e chiodi per far morire gli alpaca, e ora una lettera di minacce alla Baita delle Fate: ''Andatevene prima che accada qualcosa di brutto a voi e alle bestiacce''

Una lettera anonima firmata "La comunità" è stata recapitata nelle scorse ore, i titolari hanno informato le forze dell'ordine. La Baita delle Fate si trova in Valfloriana e oltre ad un'attività ristorativa ha anche una azienda agricola con molti animali, dagli alpaca ai gufi reali 

Bulloni e chiodi per far morire gli alpaca, e ora una lettera di minacce alla Baita delle Fate

VALFLORIANA. Continui dispetti, tentativi di uccidere gli animali chiusi nei recinti ed ora le minacce con un testo anonimo che fa gelare il sangue. “E' ora di andar via dalla Valfloriana prima che accada qualcosa di brutto a voi e alle bestiacce vostre” termina così la lettera che i titolari della Baita delle Fate hanno trovato all'interno della cassetta nelle scorse ore. Una lettera anonima firmata “la Comunità” che questa volta Simona e il marito, titolari dell'attività, hanno deciso di portare a conoscenza anche alle forze dell'ordine.

 

Questo, però, è solo l'ultimo capitolo di una storia tremenda e al momento incomprensibile che va avanti da tempo.

 

La Baita delle Fate è una attività che si trova in Valfloriana. Conosciuta e apprezzata anche da molti per le attività portate avanti a livello sociale. Accanto infatti all'attività ristorativa è presente un'azienda agricola con animali molto particolari: non solo galline, conigli e pecore ma anche alpaca gufi reali, siberiani, civette delle nevi e tanto altro. Una biodiversità importante, controllata e messa anche al servizio della comunità anche con l'attività di pet therapy.

“Noi siamo emiliani – ci spiega Simona, titolare dell'attività – e ci siamo trasferiti in Trentino una decina di anni fa e da qualche anno abbiamo la Baita delle Fate con annessa azienda agricola. Questi dispetti che continuano a farci proseguono ormai da tanto tempo, abbiamo cercato di non dire mai nulla ma adesso ci siamo stancati”.

 

Nessuno, spiega a il Dolomiti la titolare, riesce a capire perché sta avvenendo tutto questo.

 

“I nostri animali sono su un terreno di nostra proprietà non hanno mai fatto danni assolutamente. Ma comunque qualcuno è arrivato a gettare dei bocconi avvelenati e non più tardi di 20 giorni fa sono stati anche gettati dei bulloni nel recinto degli alpaca, qualcuno sperava li mangiassero per farli morire”. Ma non solo. Sono stati gettati anche dei chiodi per ferire sempre gli animali della Baita delle Fate ed è successo anche che qualcuno facesse scappare i gufi.

 

“Siamo davvero in balia dei dispetti – ci racconta Simona – e continuano senza sosta”.

 

Nella lettera anonima recapitata nelle scorse ore si accusano i titolari della Baita delle Fate di aver portato “solo confusione”. “Dovete andarvene – viene scritto – c'è troppa gente strada che gira e non possiamo più tenere le porte aperte per colpa vostra”. E ancora “Siete arrivati con i soldi e avete comprato tutto, ma chi crede di essere”, “La valle non vi vuole voi e nemmeno quelle bestiacce. Anca l'amministrazione parla male di voi”.

 

“Non capiamo davvero – spiega sempre la titolare – quali siano i problemi. Noi stiamo portando avanti la nostra attività, non abbiamo mai dato fastidio a nessuno. Ora fra l'altro abbiamo un pezzo di terreno sopra casa che vorremmo fare diventare un parco inclusivo, ci arriva la strada direttamente e per i bambini con le carrozzine sarebbe un luogo adatto. Ma senza motivo non siamo ben visti, e questa situazione è insostenibile”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 15 settembre | 20:05
Una storia incredibile, migliaia di chilometri, una ragazza pugliese che ha saputo della vicenda e che si è unita alla catena di solidarietà. E [...]
Sport
| 15 settembre | 19:56
A Predazzo le Fiamme Gialle si sono strette attorno alla famiglia di Matteo Franzoso ad un anno dalla sua scomparsa. Prima della [...]
Cronaca
| 15 settembre | 18:55
Due rocciatori in difficoltà in parete, pomeriggio impegnativo per il soccorso alpino nel Bellunese
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato