Una notte di lavoro per oltre 100 mezzi tra ''lame'', spargisale e mini-pale e 35 unità in campo per il piano neve di Trento
Il Comune di Trento: "Non sono stati segnalati disagi particolari anche perché la nevicata non è stata particolarmente abbondate: una quindicina di centimetri in media a fondovalle, qualcosa di più nei sobborghi collinari"

TRENTO. Una serata e una notte di lavoro per il personale del Comune che gestisce le strade, gli operatori si sono mossi per fronteggiare la nevicata tra la città di Trento e il Monte Bondone.
Le attività sono state avviate già a metà pomeriggio di giovedì 15 dicembre e dalle 18.30 sono stati fatti uscire i mezzi dotati di lame e gli spargisale, ognuno secondo il percorso stabilito dal Piano neve che scatta a ogni nevicata.
Verso le 21 sono iniziati i lavori di sgombero della neve in città e nei sobborghi mentre dall'1 alle 3 gli operatori hanno sgomberato la neve dai marciapiedi. Alle 4 è iniziata la salatura e spalatura manuale di scale e marciapiedi per un totale di 35 uomini sul campo. Sei mezzi sono stati dedicati al solo Monte Bondone dove chiaramente la nevicata è stata più abbondante.
Sommando tutti i mezzi che hanno operato durante la notte si arriva a 89 tra “lame” e spargisale, mentre sono state 43 le mini-pale per i marciapiedi e per le ciclabili.
"Non sono stati segnalati disagi particolari - spiega il Comune di Trento - anche perché la nevicata non è stata particolarmente abbondate: una quindicina di centimetri in media a fondovalle, qualcosa di più nei sobborghi collinari".














