Tragedia sulle montagne, la vittima dell'incidente in val di Fassa è Alex Giunta: il 34enne è precipitato in un dirupo
Il 34enne è precipitato in un dirupo in un tratto di sentiero senza cordino metallico. Il corpo è stato trovato nella zona della forcella del Ciadin, circa 200 metri più a valle rispetto alla Bepi Zac
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TRENTO. E' Alex Giunta la vittima del tragico incidente in val di Fassa. Il 34enne è precipitato in un dirupo in un tratto di sentiero senza cordino metallico. Il corpo è stato trovato nella zona della forcella del Ciadin, circa 200 metri più a valle rispetto alla Bepi Zac (Qui articolo).
L'allarme era scattato intorno alle 21.15 di lunedì 22 agosto per il mancato rientro dell'escursionista. Il 34enne di Torino era partito dal rifugio Taramelli e aveva lasciato detto di voler percorrere il sentiero attrezzato Bepi Zac per raggiungere Cima Uomo. Arrivato in prossimità della forcella del Ciadin a quota 2.550 metri è però precipitato in un dirupo, in un tratto dove non è presente il cordino metallico.
Dopo la denuncia del mancato rientro erano partite immediatamente le ricerche: le attività hanno coinvolto gli operatori della Stazione Centro Fassa, i quali hanno perlustrato la zona della val San Nicolò, lungo il versante nord di Costabella.
Una squadra della Stazione di Moena ha, invece, percorso il sentiero attrezzato Bepi Zac da passo delle Selle, altri soccorritori hanno perlustrato la parte a valle tra l'Om Picol e la parete sud di Cima Ciadin e Cima Uomo. E' stata subito attivata anche la vicina Stazione della Val Biois del soccorso alpino Veneto per setacciare la parte sovrastante località Fuciade e la Val Tegnousa.
Intorno alle 1.30 di martedì 23 agosto, dai soccorritori che si trovavano lungo il sentiero attrezzato Bepi Zac, è stato individuato il punto dove si trovava Giunta, sentendo il suo cellulare che veniva fatto squillare a intervalli regolari. Una volta raggiunto il corpo, arrivati sul posto, per lui non c'era ormai nulla da fare.
Recuperato il corpo, la salma è stata così trasportata via terra fino a passo San Pellegrino e affidata al carro funebre dopo aver ricevuto il nulla osta delle autorità competenti.














