Tragedia al lago di Caldonazzo, 58enne va a nuotare all'alba ma viene stroncato da un malore: lascia la moglie e 5 figli
L'allarme è scattata all'alba di oggi quando durante le operazioni di recupero di alcuni reperti della seconda guerra mondiale, i vigili del fuoco hanno avvistato un cadavere. Il 58enne era stato trovato senza documenti, complessa indagine dei carabinieri per identificare la persona e ricostruire quanto avvenuto al lago di Caldonazzo

PERGINE. E' un 58enne di origine tunisina, residente da oltre 30 anni in Italia e residente a Pergine Valsugana. Sono ancora in corso le ultime operazioni dei carabinieri ma è stata tratteggiata una dinamica dei tragici avvenimenti nella zona di San Cristoforo sul lago di Caldonazzo tra le aree del lido e del Cus (Qui articolo). L'uomo sarebbe rimasto vittima di un malore durante una nuotata. Lascia la moglie e 5 figli, di cui 3 molto piccoli e 2 più grandi.
L'allarme è scattata all'alba di oggi, giovedì 25 agosto, quando durante le operazioni di recupero di alcuni reperti della seconda guerra mondiale, un paio di bagnanti e i vigili del fuoco hanno avvistato un cadavere: il corpo è stato trovato, ormai senza vita, in acqua.
L'area è stata fin da subito circoscritta e isolata, il corpo è stato riportato a riva e i militari dell'arma hanno aperto le indagini per identificare la persona, trovata senza documenti, e per ricostruire i fatti.
Secondo le prime informazioni dei carabinieri, il 58enne avrebbe avuto l'abitudine di nuotare nel lago all'alba e avrebbe accusato un malore in acqua in quanto le ricostruzioni sembrano escludere con certezza la presenza di ferite o contusioni.
L'uomo, riferiscono i militari, avrebbe avuto un malessere già nella notte tra mercoledì 24 e giovedì 25 agosto a causa di una patologia di cui soffriva già da tempo. La moglie aveva chiamato l'ambulanza e il 58enne era stato visitato all'ospedale Santa Chiara di Trento. Dopo gli esami e gli accertamenti, il 58enne è stato dimesso e intorno alle 3 è stato accompagnato dai sanitari alla propria abitazione.
Solito nuotare alle prime luci dell'alba, il 58enne si sarebbe poi recato al lago e sarebbe stato stroncato da un improvviso malore in acqua. Un'indagine complessa in quanto non sono stati trovati documenti. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire che gli indumenti erano stati prelevati dagli addetti delle pulizie e consegnati agli uffici di AmAmbiente mentre l'auto era stata trovata regolarmente parcheggiata poco lontano dalla zona in cui è stato rinvenuto il cadavere.
I carabinieri hanno recuperato il materiale, incrociato i dati e ascoltato le testimonianze della moglie. Alla base dell'incidente, quindi, una tragica fatalità. E' stata disposta l'ispezione cadaverica e sono ora in corso gli ultimi approfondimenti con le forze dell'ordine che verificano gli ultimi dettagli e visionano le immagini delle telecamere di zona per ricostruire con precisione gli spostamenti e gli orari.
Nel frattempo il Comune di Pergine si è attivato tramite la Comunità di valle per fornire la necessaria assistenza alla famiglia.
"Gli uffici si sono prontamente attivati, sono intervenuti gli assistenti sociali e uno psicologo per aiutare i familiari in questa fase così delicata. Seguiamo con attenzione la situazione per poter sostenere la famiglia, anche per la presenza di bambini molto piccoli", commenta il sindaco Roberto Oss Emer.













