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| 05 nov 2022 | 17:01

Caro energia, Primiero spegne le luci pubbliche e stacca le luminarie a mezzanotte: "A fine anno 1 milione in più di spese"

Si procederà con lo spegnimento dell’illuminazione pubblica su tutto il territorio comunale, tranne che sulle strade statali, nella fascia oraria tra mezzanotte e le 5 del mattino. Depaoli a Il Dolomiti: "Con i lampioni spenti di notte si risparmia un 35% del periodo di accensione giornaliero, circa 15 mila euro al mese"

di Francesca Cristoforetti

PRIMIERO SAN MARTINO DI CASTROZZA. Spegnimento dell'illuminazione pubblica, ma anche risparmio energetico sulle luci natalizie. Anche il Comune di Primiero San Martino di Castrozza ha deciso di adottare una serie di misure per far fronte al caro-bollette, che incide non solo su famiglie e imprese, ma anche sugli enti pubblici.

 

"Dagli impianti sportivi agli uffici comunali il Comune spenderà di bolletta sull'energia elettrica almeno un milione di euro in più rispetto al 2021, - dichiara il sindaco Daniele Depaoli a Il Dolomiti - se andrà avanti così. Per ora abbiamo stanziato 800 mila euro, ma andremo ad aggiungerne altri nella prossima variazione di bilancio".

 

Si procederà con lo spegnimento dell’illuminazione pubblica su tutto il territorio comunale, tranne che della strada statale 50 del Passo Rolle e della provinciale 347 del Passo Cereda. Lo spegnimento avverrà nella fascia oraria compresa tra mezzanotte e le 5 del mattino, quindi in orari nei quali l’afflusso di mezzi e di persone è drasticamente ridotto. La disposizione rimarrà valida fino alla revoca dell’apposita ordinanza.

 

"Con questa fascia di spegnimento dei lampioni si risparmia un 35% del periodo di accensione giornaliero: si parla di circa 15 mila euro al mese secondo le nostre previsioni".

 

Nella notte di giovedì 3 novembre sono cominciate le operazioni di spegnimento con il paese di San Martino di Castrozza e ora si sta procedendo con le altre frazioni. "La non simultaneità è dovuta ai necessari lavori tecnici di predisposizione impiantistica", conferma l'amministrazione. 

 

"Vogliamo dare un segnale forte: lo facciamo a casa, è giusto quindi che anche il Comune a prescindere dal lato economico faccia la sua parte - prosegue il primo cittadino -.  E' stata decisione presa in collaborazione con gli altri comuni limitrofi. Noi siamo già partiti, ora nella stessa direzione seguiranno Imèr, Mezzano e Canal San Bovo. Non è certo stata una scelta facile firmare un’ordinanza che prevede lo spegnimento, da mezzanotte alle cinque, dell’illuminazione pubblica comunale ma lo abbiamo ritenuto un segnale necessario, sia per le casse comunali, sia per ciò che il 'pubblico' deve trasmettere a tutti noi come messaggio. Anche ridurre le luminarie natalizie, sia in termini di numero, che di orario e periodo di accensione, non è stato uno scherzo, soprattutto venendo da due Natali trascorsi all’insegna della pandemia". 

 

Le misure di risparmio energetico riguarderanno anche l’installazione delle luminarie natalizie: verranno ridotte di numero, concentrandole nelle vie e nelle piazze principali dei vari paesi. Inoltre verrà ridotto il periodo dell’accensione, sia in termini di orario (che sarà quello dell’illuminazione pubblica) che di periodo (che andrà dall’Immacolata all’Epifania).

 

"Avevamo già dei contratti di affitto per le luci natalizie che rispetteremo. Terremo indietro invece  le nostre e altre che avevamo acquistato: non una drastica riduzione, ma discreta. Invece che due mesi di accensione ne faremo uno. Di solito le accendevamo intorno al 20 novembre, ora posticipiamo a partire dall'Immacolata".

 

Il sindaco non esclude possibili disagi "di questo voglio scusarmi fin d’ora con tutti i nostri paesani, ma davvero il Comune non poteva, in questo momento, non fare la propria parte. La scelta di tenere accese le vie provinciali e statali, quelle con massima percorrenza e maggiormente pericolose per i pedoni, oltre che di ridurre a sole 5 ore il periodo di spegnimento, è stata fatta per garantire comunque una certa sicurezza ai fruitori delle nostre strade".

 

L’amministrazione rivolge un appello anche ai propri cittadini, invitandoli, per quanto possibile e visto il momento, ad adottare delle buone pratiche volte al risparmio energetico.

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