Bollette quintuplicate e il Comune chiude il palaghiaccio, il presidente dell'Hockey Alleghe: ''Nemmeno con la guerra c'eravamo fermati. Siamo preoccupatissimi''
Il sindaco ha dovuto fare questa sofferta scelta visto che la bolletta di agosto è passata da circa 10mila euro a più di 50mila. La struttura è la ''casa'' di un centinaio di giovani della valle e rappresenta il principale centro di aggregazione sociale e sportivo della zona ma per le casse del Comune c'è il rischio default che incombe con questi aumenti fuor di misura

ALLEGHE. Una bolletta cinque volte superiore al normale, da 53mila euro, ha portato il Comune di Alleghe a chiudere lo storico centro alpino dell'hockey su ghiaccio. Di fatto con quanto trovato in bolletta ad agosto in tempi normali si coprivano metà dei costi annuali della struttura legati all'energia e così dopo aver superato anche una guerra mondiale senza rinunciare all'hockey, Alleghe per la prima volta potrebbe ritrovarsi senza il ghiaccio.
Un problema esplosivo legato, chiaramente, all'aumento dei costi dell'energia ma anche alla siccità che ha colpito il Paese questa estate. Infatti in questi mesi alla struttura del Palaghiaccio è venuto a mancare anche l'apporto dell'energia prodotta dalla centralina sullo Zunaia facendo lievitare le bollette.
La scelta dell’amministrazione comunale, dunque, appare obbligata e al momento mette a terra la locale squadra di hockey e il pattinaggio artistico. Il sindaco ha spiegato che proprio per i problemi di costi sull'energia la struttura era stata tenuta chiusa a inizio estate ed era stata aperta solo ad agosto per permettere la ripresa dell'attività sportiva dei giovani di Alleghe e l'utilizzo anche da parte dei turisti ma ora è chiaro che a queste condizioni appare impossibile proseguire. A Radio Più (QUI L'INTERVISTA INTEGRALE) il presidente dell'Alleghe Hockey Adriano Levis ha spiegato che il sindaco ieri mattina lo ha informato che il palaghiaccio dovrà chiudere. ''La previsione - ha detto il presidente dello storico club fondata nel 1933 - è che il costo aumenti ulteriormente e il sindaco mi ha detto che per non far andare in default il comune si deve prendere questa sofferta decisione''.
''Quello che mi dispiace di più - prosegue Levis a RadioPiù - è che è tutta l'estate che stiamo lavorando per partire con il piede giusto. Sono arrivati i giocatori stranieri, fatto accordi con altre società, fatto la presentazione però ora c'è arrivata questa mazzata e non so come la supereremo. Lunedì prossimo faremo un incontro con tutta la dirigenza per capire cosa fare. Chiudendo lo stadio del ghiaccio, però, il nostro paese è più povere. Ad Alleghe non esiste più un luogo per socializzare tra ragazzi, genitori. Sarà anche difficile spiegarlo ai bambini. Questa situazione mi mette in uno stato triste, triste, triste però fra Vaia, due anni di pandemia e questa mazzata. Facevo il conto che neanche in tempo di guerra era stato fermato l'hockey ad Alleghe. E' davvero una situazione ingarbugliata''.
Tra Hockey Alleghe, iscritto al campionato nazionale Ihl, e pattinaggio artistico sono oltre 100 i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze di un'intera vallata che hanno l'occasione di fare sport, conoscersi, socializzare, divertirsi. Un vero e proprio servizio per la comunità che, anche per questa ragione, il Comune era ben lieto di sostenere. Ora però le cose si sono complicate terribilmente e le prospettive non sembrano rosee.












