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| 09 feb 2023 | 13:47

L’acquario del Museo di scienze naturali a Bolzano imbrattato di nero dagli eco-attivisti (VIDEO): “Bisogna proclamare lo stato di emergenza climatica ed ecologica”

Gli attivisti di Extinction Rebellion hanno simbolicamente oscurato l’acquario del Museo di scienze naturali dell’Alto Adige che riproduce una barriera corallina: “Le istituzioni stanno facendo ancora troppo poco, serve una rapida, equa e giusta conversione ecologica della società e dell’economia”

L’acquario del Museo di scienze naturali a Bolzano imbrattato di nero dagli eco-attivisti
di Tiziano Grottolo

BOLZANO. Un acquario coperto con la vernice nera da tre attivisti di Extinction Rebellion, un’azione che richiama quelle più eclatanti contro alcune preziose opere d’arte. Da Monet a Van Gogh passando per Vermeer, Goya e Boccioni solo per citare alcune “vittime” illustri degli eco-attivisti. La differenza è che questa volta l’azione era concordata, con il beneplacito da parte del direttore del Museo di scienze naturali dell’Alto Adige David Gruber.

 

Così lo scorso 8 febbraio gli attivisti di Extinction Rebellion South Tyrol hanno simbolicamente oscurato l’acquario che riproduce una barriera corallina. “Questa azione congiunta – ha spiegato il direttore Gruber – ha l’obiettivo di dimostrare che i musei in generale sono alleati nella lotta contro le crisi multiple del presente, come il cambiamento climatico e la perdita della biodiversità, alla soluzione delle quali i musei devono contribuire”.

 

La scelta dell’acquario, allestito nel 1997 con l’intento rappresentare la relazione tra il mare e le Dolomiti, non è stata casuale. In natura infatti le barriere coralline sono tra i primi ecosistemi che rischiano di collassare completamente per via dell’aumento della temperatura degli oceani legato alla crisi climatica. “Le barriere coralline – hanno precisato gli attivisti – si sono già ridotte del 10% ma si stima che entro il 2030 il 50% di questa scomparirà”.

 

 

Per la cronaca, il colore nero della vernice utilizzata è lavabile (gli stessi autori “dell’imbrattamento” daranno una mano) e simboleggia petrolio e carbone, la cui combustione è responsabile della maggioranza delle emissioni climalteranti. Il direttore del museo ha comunque difeso anche le altre azioni portate avanti dagli attivisti di “Ultima Generazione” e “Just stop oil”: “Purtroppo sono stati attaccati da parte della politica e della società a causa di un malinteso del messaggio che volevano trasmettere”.

 

Secondo Extinction Rebellion la Giunta provinciale di Bolzano sta facendo ancora troppo poco: “Chiediamo che sia proclamato lo stato di emergenza climatica ed ecologica, per questo le istituzioni devono attivarsi immediatamente per proteggere gli ecosistemi a rischio”. Infine gli attivisti pretendono la creazione di assemblee deliberative composte da cittadini “per ovviare al fallimento del piano climatico regionale” e per guidare “una rapida, equa e giusta conversione ecologica della società e dell’economia” dell’Alto Adige.

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