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VIDEOSERVIZIO. L'oro del curling Mosaner protagonista al Festival dello sport: ''La medaglia ha cambiato un po' la vita. Adesso punto ai campionati europei''

Il campione del curling Amos Mosaner ha partecipato al format Gazza Caffè, appuntamento che ha avviato la quinta edizione del Festival dello sport di Trento: "I giochi invernali di Pechino sono stati una grandissima emozione, straordinario vincere tutte le partite"

Di Luca Andreazza - 22 settembre 2022 - 13:15

TRENTO. E' partita la quinta edizione de Il Festival dello sport e l'entusiasmo è già grande in centro a Trento per la parata di stelle e figure di primissimo piano che si incontrano nel capoluogo all'interno dell'evento targato la Gazzetta di sport e Trentino Marketing.

 

Il via con il campione olimpico di curling Amos Mosaner che ha partecipato al format Gazza Cafè nella cornice di palazzo Benvenuti in via Belenzani, gli spazi della Cassa di Trento, Lavis, Mezzocorona, Valle di Cembra e Alta Vallagarina. 

 

"Un’emozione essere qui – commenta Amos Mosaner – nella mia terra, ospite di questa rassegna, tra tanti campioni”.

 

Un’infanzia da sportivo in una famiglia di sportivi tra calcio, bicicletta e, naturalmente, curling, senza dimenticare la scuola. Tanti, forse troppi impegni e Mosaner, sempre supportato dalla famiglia, a un certo punto ha scelto definitivamente il curling. Una passione da conciliare, in età adulta, con il lavoro in agricoltura nella sua Val di Cembra, fino a quando l’Aeronautica Militare ha attivato bando specifico per il curling. E' la svolta che gli ha consentito di dedicarsi anima e corpo a questa disciplina.

 

Inevitabile partire dalla cavalcata trionfale a Pechino. L'atleta della val di Cembra, con la veneta Stefania Costantini, ha portato l'Italia sul gradino più alto del podio alle ultime Olimpiadi invernali 2022. "Ma già essersi qualificati nel 2018 - ricorda il trentino - è stato un momento di gloria". 

 

Poi la prima medaglia d'oro azzurra in questa disciplina. Un successo arrivato dopo un percorso netto di undici vittorie in altrettante gare. "I giochi invernali di Pechino sono stati una grandissima emozione - dice Mosaner - ottenere la prima storica medaglia del curling alle Olimpiadi, vincendo tutte le partite, è stato veramente straordinario. L'oro un po' ha cambiato la nostra vita, adesso siamo seguiti molto di più, anche dai media e in tanti conoscono il nostro sport. L'attenzione verso questa disciplina è aumentata anche in Italia".

 

 

L'oro olimpico, intervistato nel format da Barbara Pedrotti, ha spiegato che il curling richiede grandi sacrifici: allenamenti quotidiani, attenzione all’alimentazione e, non ultima, una grande preparazione mentale. “Le partite - evidenzia Mosaner - possono durare anche due ore, due ore e mezza e con la testa devi esserci fino in fondo".

 

Non solo preparazione. "A contare sono anche e soprattutto i valori. Innanzitutto, il gioco di squadra - prosegue - si vince e si perde insieme, uniti. E poi saper valorizzare le sconfitte, importanti almeno quanto le vittorie per raggiungere nuovi importanti risultati. Infine, ma non ultimo, vivere lo sport come divertimento, qualunque disciplina venga praticata".

 

Un ottimo momento del curling azzurro e trentino che prosegue anche con la Trentino curling Cembra, la formazione composta da Joël Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman e Mattia Giovanella è reduce da due importanti successi in Scozia e in Svizzera.

 

"Una nuova società forte del nuovo innesto Giovanella, siamo tutti atleti di Cembra: la stagione è partita alla grande, abbiamo vinto due tappe e in un'altra ci siamo fermati ai quarti di finale. Davvero un ottimo inizio. Adesso siamo attesi da quattro tornei in Canada. Vogliamo arrivare pronti ai campionati europei a metà novembre", conclude Mosaner.

 

E' già molto l'entusiasmo e la partecipazione per questo Day 1 del Festival dello sport. Appuntamenti con Adriano Galliani e Marcell Jacobs (“Il percorso che ha fatto -dice Mosaner - è qualcosa di immenso che resterà nella storia dell’atletica mondiale"), mentre il teatro Sociale ha applaudito le ginnaste Sofia Raffaeli, quattro titoli mondiali appena conquistati e Milena Baldassarri: un appassionato pubblico con oltre 500 coetanei, studenti delle scuole superiori.

 

Alle 18 al teatro Sociale l'inaugurazione con ospite Gianluigi Buffon, il portiere italiano più forte di sempre, campione del mondo nel 2006. In questi 4 giorni sono coinvolti oltre 300 ospiti per più di 150 eventi per raccontare i "Momenti di gloria", il tema scelto per la quinta edizione. 

 

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero per il pubblico, senza prenotazione, fino a esaurimento posti. Il Festival dello Sport è organizzato da La Gazzetta dello Sport e Trentino Marketing, con il sostegno di Provincia di Trento, Comune di Trento, Università di Trento, Trentino Sviluppo e Azienda per il turismo Trento e Monte Bondone e con il patrocinio del Coni e del Comitato italiano paralimpico.

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