Contenuto sponsorizzato

Il ritorno del re, Marcell Jacobs (VIDEO): ''Non sono Superman, voglio ispirare i giovani”

L'oro olimpico Marcell Jacobs grande protagonista al Festival dello sport 

Pubblicato il - 23 settembre 2022 - 10:19

TRENTO. Il re della velocità è tornato a Trento per il Festival dello sport, folla e molti applausi all’Auditorium Santa Chiara per Marcell Jacobs.

 

Il campione olimpico è fresco del matrimonio con Nicole Daza, considerata dall'atleta anche una porta fortuna: "Lei arriva dove corro, non si fa vedere fino a sera, a vittoria ottenuta. Questa è diventata per noi una sorta di rito propiziatorio".  Un campione che piace e arriva anche a chi non è esperto di sport,  ha commentato il direttore della Gazzetta dello sport.

 

Prima degli Europei c’è stata una stagione indoor: "Dovevo fare ricredere gli scettici, ci sono anche quelli,  che quanto avevo fatto alle Olimpiadi non era stato un colpo di fortuna.  Nello sport con la fortuna, solo con quella, non si fa molta strada. Ero molto motivato, anche se c’era chi pensava che mi fossi montato la testa".

 

A Belgrado Jacobs  ha vinto  tutto a livello indoor: "E' stata una giornata molto lunga. Iniziata con la sveglia alle 5 del mattino. Ai blocchi so che vince chi sbaglia meno ed ho vinto per 3 millesimi. Per me quella è stata la gara più importante, da campione olimpico".

 

 

Chiusa la stagione indoor da imbattuto, c’è stato una sorta di blitz a Nairobi: "C’erano tanti begli avversari e avrei potuto fare un tempo molto importante. Ma in Kenia siamo stati male, il mio fisioterapista ed io. Un virus che mi ha portato per la prima volta in ospedale e pure in un reparto di pediatria. Poi non ho rispettato i tempi di recupero, ho perso 4 chilogrammi di peso, e le conseguenze sono durate per molta parte della stagione. Le disavventure - ha detto Jacobs - mi hanno comunque fortificato in tutta la mia carriera.  Agli Europei  sono arrivato con poco allenamento".

 

E Jacobs ha raccontato la sua storia in un libro, intitolato Flash: "Volevo essere d’esempio, nella vita ed in pista ne ho passate di tutte colori. I problemi per me sono diventati talenti. Volevo vincere le Olimpiadi ed andare nello spazio. Una cosa la ho ottenuta, per l’altra ci lavoriamo", ha detto, strappando applausi.

 

Ci tiene a non essere considerato un supereroe: "No, non lo sono. Mi sono allenato forte, sudando, non sono Superman, non ho super poteri. Mi fa piacere trasmettere la mia passione ai giovani, voglio spronare i ragazzi perché possano diventare un giorno dei campioni olimpici". Una domandona sul finire: “In futuro vorresti un  altro oro olimpico o un record del mondo? L’oro con il record” ha sintetizzato il suo allenatore Paolo Camossi, salendo sul palco del S. Chiara. E sul finire della serata Jacobs ha promesso di volersi impegnare anche sui 200 metri, oltre che sui 100 di cui è oggi il re. 

Contenuto sponsorizzato
Edizione del 28 settembre 2022
Telegiornale
28 set 2022 - ore 21:31
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
29 settembre - 13:49
Dopo aver detto di voler far diventare Rovereto la Merano del Trentino e aver sbagliato il nome di Terragnolo, la senatrice Biancofiore ha colpito [...]
Società
29 settembre - 13:04
Il presidente della Società italiana d'igiene Antonio Ferro: "Questa sarebbe stata una richiesta forte della Società italiana [...]
Cronaca
29 settembre - 12:45
I referendum hanno riguardato le repubbliche autoproclamate di Luhansk e Donetsk (che la Russia già considera indipendenti) e le zone occupate di [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato