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"Le spostiamo a bordo di pollai 'su ruote' alla ricerca d'erba sempre fresca": le galline 'nomadi' del maso Hintner producono uova "di alta qualità"

"Christian mi ha proposto di iniziare a allevare galline utilizzando un'innovativa soluzione: dei veri e propri pollai mobili che permettono di spostare gli animali sui prati, dando loro la possibilità di raggiungere erba sempre fresca, godendo d'aria pura e sole, producendo così uova di qualità"

Di Sara De Pascale - 02 dicembre 2022 - 19:52

VALLE DI CASIES. Ci sono realtà che guardano sempre di più alla sostenibilità e al biologico, tanto che sono innumerevoli le strategie (tra le quali non mancano idee straordinarie ndrmesse in campo per garantire il benessere del Pianeta e dei suoi abitanti. Nel maso Hintner di Valle di Casies, le galline razzolano liberamente e all'occorrenza salgono a bordo dei loro pollai su ruote, raggiungendo zone dove trovare erba (sempre) fresca, "crescendo sane e felici, producendo quindi uova più buone", rivelano i titolari della fattoria altoatesina a Il Dolomiti.

 

"Fino a tre anni fa il proprietario di quest'azienda era mio suocero, che allevava e mungeva mucche: poi siamo subentrati noi, scegliendo di cambiare un po' - esordisce Jessica a Il Dolomiti -. Christian, mio marito, aveva pensato di iniziare a allevare galline utilizzando un'innovativa soluzione, della quale era venuto a conoscenza tramite il web: dei veri e propri pollai mobili che permettono di spostare gli animali sui prati, dando loro la possibilità di raggiungere l'erba fresca - sottolinea -. Le nostre galline bio vivono nel bel mezzo dei nostri terreni, godendo d'aria pura e sole".

Un paio d'anni or sono è iniziata così l'avventura della famiglia Marchesini, che ha visto concretizzarsi il sogno, nonché lungimirante idea, di papà Christian, indissolubilmente legato e affiancato "in tutto e per tutto" da Jessica e dai loro tre figli, che non perdono occasione per dare una mano in azienda: "Siamo partiti con 200 galline. Oggi, invece, abbiamo 800 galline e ben 2 pollai 'mobili'". Insieme a queste, i gestori allevano anche le "mucche ereditate da mio suocero insieme a conigli, capre, pecore, un cavallo e un pony - racconta -. Non mancano ovviamente un gatto e tre cani e dei vitellini da carne".


Accanto al maso Hintner, struttura ricettiva gestita dalla famiglia, sorge quindi una vera e propria fattoria didattica "visitabile dai nostri clienti" e 12 ettari di terreno dove razzolano invece le galline "che grazie a uno stile di vita completamente 'naturale' producono uova di alta qualità risultando molto richieste - sottolinea Jessica -. Questo, è il motivo per il quale nel tempo abbiamo deciso di aumentare il numero di animali allevati". Galline che, grazie alle loro "case mobili ogni due settimane vengono spostate in zone dove trovare altra erba".

 

Fra pernottamenti, la gestione di animali e fattoria le giornate trascorrono in un soffio, scandite dalla volontà "di mettere in campo scelte e soluzioni che guardino il più possibile all'ambiente: per garantire un'economia dell'azienda sempre più circolare, e visti anche i prezzi dei mangimi schizzati alle stelle, abbiamo pensato all'acquisto di una ruota germinale, per produrre da noi il grano per le nostre galline e garantire loro cibo che sia il più sano e biologico possibile", dichiara la gestrice.

 

Un macchinario nel quale vengono inseriti i chicchi di grano, "che provvede a girarli e annaffiarli più volte, facendo sì che questi germoglino in pochi giorni - svela Jessica -. Un metodo che consente di ottenere un mangime molto più ricco di vitamine e acidi grassi omega-3 rispetto ai cereali coltivati nel terreno e più digeribile per le galline, cosa che migliora quindi non soltanto la qualità dell'alimentazione e della vita degli animali ma anche quella delle uova". 

 

"Per acquistarlo servirebbero intorno ai 25mila euro: un investimento che vale la pena di fare perché è sostenibile, ecologico, fa bene alle galline e di conseguenza a chi ne mangia le uova". Parte dell'acquisto verrà finanziato per mezzo d'una raccolta fondi avviata in questi giorni dalla famiglia Marchesini, accompagnata nel proprio obiettivo dal progetto "InnoSustainKompass" del Dipartimento innovazione e energia dell’Unione Agricoltori, finanziato dalla Provincia di Bolzano

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