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Dal sushi di montagna ai piatti (a km 0) della tradizione trentina: "Innesti" arriva a Pergine tra cultura del cibo e ospitalità

Nel panorama di ristorazione e ricettività dell'Alta Valsugana arriva una novità portata dai giovani imprenditori perginesi Elisa Bertoldi e Daniele Tomasi, che realizzano così il sogno di dare il via ad una nuova proposta di ristorazione e ricettività nella loro città natale

Di Filippo Schwachtje - 06 dicembre 2022 - 19:04

PERGINE VALSUGANA. “Nessun traguardo sarebbe lo stesso se non fosse condiviso. Crediamo sia importante condurre la nostra attività con dedizione e trasparenza e ci sentiamo fortunati di poter contare su collaboratori che condividono la nostra stessa visione: ecco perché il nostro team è una grande famiglia”. Sono queste le parole con cui i coniugi Elisa Bertoldi e Daniele Tomasi presentano “Innesti”, la novità nel panorama di ristorazione e ricettività in arrivo nel cuore di Pergine Valsugana. Con l'inizio delle festività natalizie infatti, la coppia di giovani imprenditori perginesi ha deciso di dare il via alla loro nuova proposta (dopo l'appassionata gestione del Ristorante e B&B Blumenstube in Valle dei Mocheni), con l'apertura prevista il Ponte dell'Immacolata.

 

Come detto, “Innesti” proporrà un incontro tra cultura gastronomica ed ospitalità: Daniele con la sua cucina creativa è infatti lo chef di Innesti Restaurant mentre Elisa, con la sua dinamicità, è l'accoglienza di Innesti Rooms & Apartments. Un importante punto di partenza di un percorso che unisce le esperienze professionali della coppia. “Innesti – scrivono infatti i due – è il risultato di un progetto realizzato in coerenza con i valori di umiltà, coraggio e spirito di squadra, tenuti come riferimento per raggiungere importanti obiettivi imprenditoriali in un periodo particolarmente sfidante per il settore della ristorazione. Crediamo sia essenziale lavorare con passione alle proprie idee rimanendo sempre aperti ad imparare cose nuove, combattendo per i sogni e per raggiungere la propria idea di felicità”.

 

Parlando dell'aspetto gastronomico, in via San Pietro (nel cuore del centro storico di Pergine) Innesti Restaurant offre una proposta gastronomica innovativa e originale, che abbina i sapori tradizionali del Trentino ai gusti della cucina del mondo. “Il rispetto delle risorse – dice Chef Tomasi – è un valore imprescindibile, per questo utilizziamo principalmente prodotti stagionali, del territorio e di qualità per le nostre preparazioni”. Tra le nuove proposte il menù di tre portate Gemme (interamente realizzato con prodotti a km 0), le 4 portate di Radici (che rispecchia le tradizioni e della cultura alpina) e le 7 portate di Innesti, dove il Trentino incontra il mondo, dice Chef Tomasi: “Ogni piatto nasce rivisitando l'uso di prodotti locali in chiave esotica, attraverso tecniche di cottura ispirate alla tradizione orientale e non solo”.

 

Tra le proposte gli ospiti potranno quindi apprezzare anche il sushi di montagna (realizzato con materie prime di alta qualità, dalle sarde del lago al coregone, dalla trota lacustre ai sapori della carne come il cervo, il capriolo, il manzo ed il vitello). Per chi ne facesse richiesta, i menù possono poi essere adattati anche per vegani e vegetariani. Curata in ogni minimo dettaglio anche la struttura (con l'utilizzo di materiali naturali come il legno e la pietra negli arredi), con un'attenzione particolare alla sostenibilità ed al risparmio energetico. In abbinamento ai piatti, non mancheranno poi numerose referenze di vini trentini, in particolare quelle delle eccellenze e dei piccoli produttori, coinvolti anche grazie agli ottimi rapporti di collaborazione che lo Chef ha instaurato nel periodo di attività nel settore.

 

Appassionato di cucina fin dall'infazia, Tomasi si è infatti formato a livello scolastico e professionale all'istituto Alberghiero di Levico Terme, per poi intraprendere le prime esperienze in ristoranti rinomati del calibro di Villa d'Este a Cernobbio, del Gran Caffè Quadri a Venezia e di Malga Panna in Val di Fassa. Negli anni a seguire ha sviluppato uno stile personale con un percorso di crescita avvenuto a Castel Pergine, dove ha trascorso ben 10 stagioni, ultima delle quali culminata con l’attività di gestione assieme alla moglie Elisa Bertoldi, così come gli ultimi due anni presso il Blumen Stube a Sant’Orsola. “Porterò sempre nel cuore la Valle Incantata – dice Tomasi – per le opportunità che mi ha dato, per quello che mi ha insegnato, per le meravigliose persone che mi ha fatto conoscere, per le soddisfazioni che mi ha riservato; è proprio fra i boschi della Valle dei Mòcheni che è cresciuto questo progetto, frutto della preziosa esperienza che qui, insieme a tutta la squadra del Blumenstube, ho maturato”.

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