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"Un pezzo di Catinaccio venduto a un albergatore amico". L'accusa del Team K alla Svp: "Un terreno patrimonio dell'Unesco che doveva rimanere di tutti"

Il rifugio Santner è stato trasformato in un nuovo edificio "di cubatura otto volte maggiore rispetto alla precedente struttura". Ora accusa il Team K "la Giunta ha svenduto il terreno, un pezzo della famosa conca in mezzo al Catinaccio a un ex-consigliere comunale Svp". Köllensperger: "Chiunque potrebbe chiedere di acquistare pezzi delle Dolomiti?"

Di F.C. - 22 settembre 2022 - 16:47

BOLZANO. "Inaccettabile la svendita di un pezzo delle Dolomiti, patrimonio Unesco, a un albergatore amico". E' questa l'accusa mossa dal Team K di Bolzano alla Giunta provinciale riguardo al terreno intorno al rifugio Santner, collocato a 2.734 metri di quota nella conca tra la vetta del Catinaccio e la Croda di Re Laurino, uno dei panorami più iconici dell’Alto Adige.

 

Prima l'espansione del rifugio che "da piccola struttura di legno degli anni '50" è passata a un nuovo edificio "di cubatura otto volte maggiore". Ora la Giunta "come se non bastasse ha pensato pure di svendere il terreno a un albergatore privato - aggiunge Paul Köllensperger -, la stessa Giunta che predica la sostenibilità nei suoi costosissimi ‘convegni-vetrina’".

 

Per fare chiarezza, il Team K ha depositato un’interrogazione e ha chiesto gli accesso agli atti, valutando anche se procedere con un esposto in Procura.

 

La vicenda era già nota a giugno, quando a Passo Santner il piccolo rifugio di montagna in legno (8 metri 10 metri circa, alto non più di 3 metri), riporta il Team K,  che "si confondeva perfettamente tra i ghiaioni", è stato demolito per realizzare "un'enorme piramide di acciaio alta tre piani che brilla al sole ed è visibile addirittura da Bolzano", con un volume di gran lunga maggiore rispetto al precedente.

 

Non solo però. "Addirittura la Giunta ha svenduto il terreno, un pezzo di quella famosa conca in mezzo al Catinaccio, a un albergatore amico - dichiara il Team K -  Svp, ora basta. La vendita di un pezzo delle Dolomiti, Patrimonio Unesco e soprattutto patrimonio di tutti noi, è semplicemente inaccettabile".

 

"Mi chiedo come sia stato possibile vendere a dei privati un terreno in una location letteralmente unica al mondo - sostiene Köllensperger - l’area su cui sorgeva il vecchio rifugio era patrimonio indisponibile, una proprietà di tutti e tale doveva rimanere, per motivi talmente ovvi che è sbalorditivo che Agenzia del Demanio, ufficio estimo e Giunta provinciale abbiano prese le decisioni che sono sotto gli occhi di tutti. O è un motivo più che sufficiente il fatto che tra i nuovi proprietari ci sia un ex-consigliere comunale Svp".

 

A detta del partito altoatesino sarebbe "ridicola" la motivazione di questa cessione perché "quest’area non viene usata a fini istituzionali". Sospette per il Team K anche le tempistiche di tale operazione con l’Agenzia Demanio provinciale "che dichiara vendibile il terreno e solo due settimane dopo gli acquirenti presentano domanda di acquisto".

 

In aggiunta, accusa il partito, il prezzo di vendita del terreno che "dovrebbe essere di inestimabile valore risulta di 27.450 euro complessivi", riporta il Team K. 

 

"La Svp regala un angolo di paradiso, un pezzo di Patrimonio dell’Unesco agli amici - afferma Köllensperger - e a questo punto chiunque potrebbe chiedere di acquistare pezzi delle Dolomiti, dal momento che non non vengono usate ‘a fini istituzionali’. L’interrogazione che abbiamo depositato ha dei toni volutamente provocatori, ma credo siano adeguati alla presunzione di poter disporre in modo così disinvolto di beni comuni del nostro territorio di così alto valore paesaggistico, simbolico e anche economico".

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