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Stop cani da catena, le associazioni animaliste: "Monitoreremo sul territorio in caso di segnalazioni. Legge che segna un passaggio culturale"

Grande soddisfazione da parte degli animalisti per l'approvazione del disegno di legge presentato dal consigliere Cia per bloccare l'uso della catena per gli animali d'affezione: "Siamo convinti potrà migliorare la vita di molti animali"

Di F.C. - 03 dicembre 2022 - 11:10

TRENTO. Arriva il plauso delle associazioni animaliste per l'approvazione del disegno di legge presentato dal consigliere Claudio Cia, per dire stop all'uso della catena per gli animali d'affezione

 

Le associazioni animaliste Animaliamo, Enpa, Lav, Etica Animalista, Lega Nazionale per la difesa del cane, attuali membri della "Commissione provinciale per la tutela degli animali d'affezione" hanno lavorato in sinergia all'interno della commissione per raggiungere questo risultato. "Grande soddisfazione per l'introduzione all'interno della legge provinciale numero 4  del 28 marzo 2012 del divieto di detenzione a catena dei cani", sostengono.

 

La proposta Segnana/Cia nasce nel 2019 da un confronto in una delle riunioni della Commissione, organo consultivo della Giunta sul tema della tutela degli animali di affezione. "Ringraziamo innanzi tutto l'assessora Segnana - proseguono - che ha avuto la lungimiranza di utilizzare in modo efficace lo strumento consultivo della commissione, istituita per legge molti anni fa ma mai utilizzata dai suoi predecessori. E inoltre per aver accompagnato con tenacia l'iter legislativo della stessa fino all'approvazione".

 

I proprietari dei cani avranno ora il tempo di adeguarsi, confermano le associazioni, poi sarà importante la fase dell'applicazione con gli eventuali controlli e sanzioni. "Le associazioni saranno a disposizione con le loro attività informative per la cittadinanza e di monitoraggio del territorio qualora vengano segnalati dei casi di detenzione inidonea".

 

Così la nuova legge, "molto attesa - dicono gli animalisti -, se non verrà snaturata da deroghe e criteri post approvazione, siamo convinti potrà migliorare la vita di molti animali e segna un passaggio culturale evidente sul tema del rispetto e della convivenza responsabile con i cani".

 

Sono numerosissimi i cani iscritti all'anagrafe canina in Trentino, "segno della sensibilità dei cittadini nei confronti degli animali che nella quasi totalità dei casi sono veri e propri membri della famiglia". È questa la direzione che le associazioni si auspicano, "sperando - concludono - che l'esperienza della Commissione venga utilizzata anche per la fissazione di eventuali criteri di deroga o per importanti verifiche di monitoraggio, così come per altre proposte tese a migliorare la convivenza con gli animali".

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