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Politica e Covid, Santanchè: ''Noi avremmo fatto l'opposto di Speranza. In Italia il record di morti (ma non è vero)''. Crisanti: ''Con Salvini avremmo avuto 300mila vittime''

In queste ore imperversa la polemica sulla candidatura di alcuni virologi tra le liste del centrosinistra. Santanchè ieri su Rete4 ha palesato perché nessun tecnico del calibro di Crisanti o Lopalco potrebbero candidarsi con Fratelli d'Italia viste le posizioni molto lontane da quelle professate dalla scienza. E anche i numeri la smentiscono: dall'analisi dei dati quelli che hanno avuto più morti nel mondo nel 2021 sono stati i paesi dell'Est Europa, l'Italia è al 53esimo posto. Crisanti ha poi replicato su Radio Capital agli attacchi di Salvini

Di Luca Pianesi - 17 August 2022 - 15:12

TRENTO. I virologi candidati alle prossime elezioni? Nel centrosinistra, come noto, ci sarà il microbiologo Andrea Crisanti con il Partito democratico mentre il virologo Pier Luigi Lopalco sarà nelle liste di Speranza. La destra, invece, è ''orfana'' di figure di questo tipo e ieri a Controcampo, su Rete4, Daniela Santanchè ha palesato le ragioni: impossibile per uno scienziato che si è battuto per frenare la pandemia con serietà e professionalità candidarsi con chi ancora oggi mette in discussione le misure di tutela e i provvedimenti di contenimento che sono stati messi in campo negli ultimi due anni.  

 

''Nel nostro programma di governo rispetto al Covid - ha detto l'esponente di Fratelli d'Italia - noi faremo tutto il contrario che ha fatto Speranza. Noi crediamo sia stato tutto sbagliato. Come mai noi, rispetto al numero della popolazione, abbiamo avuto il numero più alto di morti? Noi abbiamo sempre detto che non ha senso trattare un 20enne come una persona di 60/70 anni. I lockdown non sono serviti, i green pass erano ridicoli, tutti i virologi del mondo lo dicevano. Nel momento di massima infezione non c'era il green pass ma valeva solo per i treni dell'alta velocità e non sulle metropolitane. Fossimo stati noi al governo non lo avremmo mai messo, nemmeno per l'alta velocità, proprio perché i dati dimostrano che non sono serviti. Tutte quelle misure non sono servite''.

 

Detto che di errori ne sono stati fatti certamente, che il problema non era proprio dei più facili da affrontare, che i governi che si sono succeduti non hanno avuto a che fare con un'opposizione, in questo senso, responsabile perché criticava sempre e comunque (si ricorderanno le polemiche e la confusione creata su mascherine, green pass e vaccini di Salvini e Fratelli d'Italia) di fatto, chi più chi meno, gli stati europei alla fine hanno dovuto adottare misure simili con lockdown ripetuti dalla Germania all'Inghilterra, dall'Austria alla Francia, vaccini resi più o meno obbligatori tra green pass e non, a seconda della risposta della cittadinanza, e mascherine utilizzate praticamente ovunque.

 

Chiarito questo poi ci sono i dati che mostrano una realtà molto diversa da quella descritta da Santanchè. L'analisi dell'Osservatorio Cpi mostra che nel 2021 (quando il virus si era diffuso su scala globale e anno con dati già consolidati) i primi dieci posti nella classifica internazionale dei paesi per numero di decessi da Covid-19 ogni 100.000 abitanti sono occupati da quelli dell’Europa dell'Est (quei Paesi che la destra nostrana prendeva a modello perché con poche restrizioni e scarsissime vaccinazioni), ad esclusione di Perù e Gibilterra. ''La Bulgaria è al primo posto (con 337 decessi ogni 100.000 abitanti), mentre nel 2020 era il Perù a guidare la classifica (ora è secondo). L’Italia è alla 53esima posizione con 107 decessi (nel 2020 era quinta con 123), dopo il Regno Unito con 111 decessi''.

 

Come detto il numero maggiore di decessi si è verificato, rispetto al 2020, in alcuni stati dell’Est e del Nord Europa. Oltre alla Bulgaria, infatti, Ungheria e Slovacchia sono state particolarmente colpite dalle ondate di decessi (rispettivamente 206 e 227 decessi in più rispetto al 2020) così come le tre Repubbliche Baltiche (Estonia, Lituania e Lettonia) che nel 2021 hanno registrato in media 180 decessi (contro i 38 del 2020). Gli Stati Uniti che, in termini assoluti hanno rappresentato il paese con il maggior numero di decessi nel 2021 (466.678 deceduti) si trovano al 34esimo posto nella classifica internazionale (con 142 morti ogni 100mila abitanti) con un peggioramento rispetto al 2020 (35 decessi in più).

 

Infine, il Regno Unito appare l’unico ad aver mantenuto invariato il numero di morti tra un anno e l’altro (111 morti), mentre il Belgio ha avuto il maggior decremento (96 morti in meno rispetto al 2020). Anche tra i paesi BRICS il numero di decessi è cresciuto nel 2021: il Brasile è quello che ha avuto il maggior numero di decessi per 100 mila abitanti raddoppiandoli da 100 nel 2020 a 200 nel 2021. Subito dopo, Sud Africa e Russia (rispettivamente con 59 e 135 morti in più nel 2021); molto distante l’India (con appena 10 nel 2020 e 24 nel 2021). La Cina compare nella classifica 2021 viste le politiche drastiche adottate per eliminare la diffusione del contagio è ultima con 0 contagi ogni 100.000 abitanti.

 

Sulle critiche della destra ai virologi in politica oggi su Radio Capital, nel programma ''The Breakfast Club'', è intervenuto anche lo stesso Crisanti: "Salvini critica la mia candidatura con il Pd? Forse dovrebbe pensare a tutti gli errori di valutazione che ha commesso, sia in politica estera che sulla sanità pubblica. Se fossimo stati nelle sue mani ora ci sarebbero 300mila vittime di Covid al posto di 140mila e oggi saremmo allineati con Putin. Salvini critica me, ha altre cose a cui pensare". E sull'attuale Ministro alla Salute Roberto Speranza ha aggiunto: "Speranza? Sono stati fatti errori all'inizio, ma il ministro ha collaborato con dirigenti incompetenti, scelta che non dipendeva da lui. Tutti i politici e i medici all'inizio facevano a gara per minimizzare, io sono stato l'unico a metter in evidenza il fatto che stava per scoppiare un disastro. L'Italia - continua ancora Crisanti - ha bisogno di persone con competenze scientifiche, ma ci siamo stancati di avere in politica tecnici non votati".

 

Insomma il futuro ce l'hanno in mano gli elettori. A prescindere da come la si pensi politicamente, di destra, centro o sinistra, meglio tecnici competenti votati alla politicapolitici incompetenti votati all'incompetenza?

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