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Per la Lega la Valdastico resta un’opera fondamentale: “La ferrovia non può essere una piena alternativa al trasferimento su gomma”

Paccher e la Lega non mollano la Valdastico: “Bene il potenziamento della rete ferroviaria ma la Valdastico resta un tassello fondamentale per la nostra rete di trasporti”. Nel frattempo però cresce il fronte di chi manifesta delle perplessità sul modello di sviluppo e sull’opera

Di Tiziano Grottolo - 05 ottobre 2022 - 11:07

ROVERETO. “Bene il potenziamento della rete ferroviaria ma la Valdastico resta un tassello fondamentale per la nostra rete di trasporti”, un saluto che suona come un avvertimento quello portato dal vicepresidente del Consiglio regionale, Roberto Paccher, all’evento dalla Camera di Commercio di Trento e Bolzano in collaborazione con Uniontrasporti.

 

D’altra parte il titolo dell’incontro era abbastanza eloquente: “Le priorità infrastrutturali per il sistema economico Trentino Alto Adige”. Paccher ha parlato di “una partita colossale” per l’infrastrutturazione del territorio, e in questo senso le Camere di commercio sono state chiamate a fare sintesi.

 

Per il consigliere provinciale leghista la sfida “diventa ancora più centrale e delicata in tempi come quelli che stiamo vivendo, con le materie prime ed i combustibili attestati su costi che definire assai preoccupanti pare un eufemismo”. Bene dunque il bypass ferroviario (che mira a trasferire il traffico da gomma a rotaia), la valutazione della fattibilità di un collegamento su rotaia tra Rovereto e Riva, e l’intervento che Provincia e Rfi stanno mettendo in campo per l’elettrificazione della Valsugana, “per un approccio moderno e soprattutto sostenibile ai trasporti”.

 

Eppure per Paccher non basta perché dal suo punto di vista resta strategico realizzare il completamento dell’autostrada della Valdastico, “visto che la ferrovia non può essere una piena alternativa al trasferimento su gomma”. Di fatto si tratta di due soluzioni in antitesi: autostrada contro ferrovia, ma la Valdastico è da sempre un pallino dell’amministrazione leghista. Nel frattempo però cresce il fronte di chi manifesta delle perplessità sul modello di sviluppo e sull’opera.

 

Riteniamo centrale gli investimenti vengano realizzati su entrambe le direttrici – ha ribadito Paccher – quello stradale e quello ferroviario, rendere più agevole spostarsi nei territori di montagna è una delle missioni che più ci stanno a cuore”.

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