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“Oltre 300 persone escluse dall’accoglienza in maniera illegittima”, la denuncia dell’Assemblea Antirazzista

La lettera-denuncia degli attivisti dell’Assemblea Antirazzista: “I migranti che vivono a Trento sono stati messi di fronte alla scelta fra accettare di trasferirsi in un Centro Accoglienza Straordinaria in Sardegna o l’essere esclusi completamente dall’accoglienza, nessuna persona va trattata come un pacco postale”

Di Tiziano Grottolo - 26 November 2022 - 18:52

TRENTO. “A Trento oltre 330 richiedenti asilo sono stati esclusi dall’accoglienza in maniera illegittima e per questo sono costretti a vivere e dormire per strada”, è questa la denuncia che arriva dall’Assemblea Antirazzista. Gli attivisti hanno anche sottoscritto una lettera aperta che è stata indirizzata al presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, al prefetto Gianfranco Bernabei, al sindaco di Trento Franco Ianeselli, al questore di Trento Maurizio Improta e al presidente del Consorzio dei Comuni Trentini Paride Gianmoena.

 

 

La lettera, sottoscritta da numerose associazioni e cittadini, si apre con le testimonianze di due richiedenti asilo. “Qui sono arrivati già tre volte uomini in divisa e ci hanno buttato via le coperte e hanno detto che qui non possiamo dormire. Io ho fatto richiesta di protezione internazionale in Questura e anche per un posto letto, ma sono in strada da 4 mesi e nessuno mi ha mai chiamato”, afferma un giovane migrante. “Sono arrivato a Trento 2 mesi fa, ho provato a fare richiesta di asilo ma non ci sono riuscito. La Questura mi ha chiesto un domicilio, ma come faccio se non ho un alloggio? Vivo vicino al parco, sotto un ponte, quando pioveva tanto ho avuto paura. Ho fatto richiesta di posto letto ma mi hanno risposto che il dormitorio è pieno e che mi chiameranno”, fa eco un altro ragazzo.

 

Secondo gli attivisti queste persone sarebbero state messe di fronte alla scelta fra accettare di trasferirsi in un Centro Accoglienza Straordinaria in Sardegna o l’essere esclusi completamente dall’accoglienza. “Un out out inaccettabile – sottolineano dall’Assemblea Antirazzista – a persone stremate da mesi di violenze e maltrattamenti subiti nel duro percorso di attraversamento dei Balcani guidati dalla giusta e disperata ricerca di una vita dignitosa, diritto inalienabile di ogni persona”.

 

Sempre stando a quanto affermano gli attivisti chi non accetterà il trasferimento in Sardegna sarà costretto a vivere in strada: “Il Trentino deve essere effettivamente terra d’accoglienza, nessuna persona va trattata come un pacco postale”. Dall’Assemblea Antirazzista chiedono una giusta e dignitosa accoglienza in Trentino per quanti vivono in strada, un rapido chiarimento in merito al numero e alla destinazione delle persone trasferite in Sardegna e la ripresa dell’accoglienza diffusa sul territorio. Per questo gli attivisti hanno organizzato un presidio per venerdì 2 dicembre alle 17 sotto il Commissariato del Governo in corso 3 Novembre a Trento.

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