Si stacca una valanga e un gruppo di tre scialpinisti lancia l'allarme: un persona coinvolta (ma senza conseguenze). Si alza in volo l'elicottero
La bonifica tramite Artva, sonda, dispositivo Recco ed unità cinofila, portata a termine da parte del personale già presente a bordo del velivolo, ha permesso di escludere la presenza di altri scialpinisti sotto la valanga
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CIMA DEL FORCELLONE. La valanga si è staccata nella mattinata di oggi, 27 febbraio, lungo il versante nord di Cima del Forcellone, a circa 2.500 metri di quota sul Latemar.
L'allarme al 112 è stato lanciato intorno alle 12e20 da parte di un gruppo di tre scialpinisti, dei quali uno è stato parzialmente coinvolto nel distacco di neve senza tuttavia restarne sepolto e dunque risultando comunque del tutto illeso.
Sul posto si sono immediatamente portati i tecnici e l'unità cinofila del Soccorso Alpino e Speleologico a bordo dell'elicottero per escludere la presenza di persone coinvolte. Nel mentre, un operatore della Stazione di Moena del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si metteva a disposizione in piazzola a Pozza di Fassa, insieme ad un'unità cinofila della Polizia di Stato, per poter eventualmente dare supporto nelle operazioni.
La bonifica tramite Artva, sonda, dispositivo Recco ed unità cinofila, portata a termine da parte del personale già presente a bordo del velivolo, ha permesso di escludere la presenza di altri scialpinisti sotto la valanga. Le operazioni di bonifica si sono concluse intorno alle 13e30.