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Per allontanare F43 proiettili di gomma e cani anti orso: forestali in azione per diverse notti per scoraggiare il plantigrado

Nel report sui Grandi Carnivori della Provincia di Trento F43 resta l'esemplare più attenzionato colpendo ''per lo più su conigli e galline, in prossimità o all’interno di centri abitati, anche in modo reiterato e confermando la forte confidenza nei confronti dell’uomo''. A luglio ''le ripetute azioni di F43 hanno reso necessario un presidio nelle ore notturne pressoché continuo da parte del personale forestale, che ha effettuato numerose e ripetute (anche nel corso della stessa notte) azioni di condizionamento negativo''

Pubblicato il - 18 agosto 2022 - 11:37

TRENTO. E' F43 l'orsa che questa estate si sta rendendo protagonista del maggior numero di danni rendendo necessario anche un presidio nelle ore notturne pressoché continuo da parte del personale forestale. Per dissuaderla dal compiere azioni e incursioni in prossimità dei centri abitati, infatti, le hanno sparato proiettili di gomma ed hanno utilizzato i cani anti orso che dovrebbero spaventarla e allontanarla dai luoghi dove si trova ad affrontarli. 

 

Già a giugno la Provincia spiegava che lei e suo fratello, M62, erano responsabili di un terzo di tutti i danni provocati dall'intera popolazione di orsi in Trentino tanto da spingere i forestali a munire entrambi di radiocollare per seguirne gli spostamenti. Entrambi gli esemplari hanno superato i 4 anni e quindi hanno raggiunto la piena maturità sessuale e dopo un maggio lontano dalle zone antorpizzate anche per ragioni riproduttive, dall'inizio dell'estate sono tornati a valle.

 

Soprattutto F43 continua a dimostrarsi particolarmente confidente. Il report mensile della Provincia di Trento riporta che l'orsa ''ha portato a termine azioni per lo più su conigli e galline, in prossimità o all’interno di centri abitati, anche in modo reiterato e confermando la forte confidenza nei confronti dell’uomo. Ciò ha riguardato soprattutto la zona della val di Ledro, provocando una certa preoccupazione tra i residenti e gli amministratori. Soprattutto nell’ultima decade del mese le ripetute azioni di F43 hanno reso necessario un presidio nelle ore notturne pressoché continuo da parte del personale forestale, che ha effettuato numerose e ripetute (anche nel corso della stessa notte) azioni di condizionamento negativo nei confronti dell’orsa tramite l’uso di pallettoni in gomma e/o cani da orso, allo scopo di fare tutto il possibile per mitigare l’eccessiva confidenza dell’animale''.

 

La Pat aggiunge che ''anche in questo periodo è continuata la fornitura gratuita di opere di prevenzione a tutela degli apiari e dei pollai situati nell’areale utilizzato dall’orsa''. E prosegue spiegando che ''su F43 continuano, in raccordo con Ispra, le azioni previste dal Pacobace (Piano d’azione per la gestione dell’orso nelle Alpi centro-orientali) al fine di contenere i disagi e le situazioni di potenziale pericolo e di adottare con gradualità le azioni di controllo previste dal Piano stesso''.

 

Il mese di luglio, più in generale, spiega la Pat, è stato caratterizzato da un numero di danni in aumento, soprattutto al patrimonio agricolo (es. ciliegie) e a quello zootecnico (ovicaprino, ma in qualche caso anche bovino ed equino). ''Il 31 luglio nei boschi vicino a Maurina - si legge nel report - frazione di Spormaggiore, si è registrato un falso attacco a un escursionista locale da parte di un’orsa accompagnata da cuccioli''. Un comportamento encomiabile del plantigrado che ha agito per spaventare l'uomo e allontanarlo dalla sua prole senza, fortunatamente, colpirlo o ferirlo. 

 

A tal proposito la Provincia ''ricorda l’importanza di prevenire gli incontri ravvicinati a sorpresa con gli orsi, facendosi sentire per tempo (ad esempio usando la voce) qualora si frequentino le zone boscate del Trentino occidentale''. Relativamente alle cucciolate di orso del 2022, a luglio il dato registrato si è ulteriormente consolidato: si stima che siano 14 quelle presenti sul territorio trentino ad ovest del fiume Adige, con un allargamento dell’area interessata dalle stesse rispetto a quella del 2021. E’ possibile visualizzare la mappa delle aree interessate da segnalazioni certe di cucciolate di orso.

 

Nel corso del mese di luglio si sono registrati due investimenti di orso, il primo sulla strada tra Dimaro e Folgarida la sera del 4 luglio, il secondo lungo la strada che costeggia il lago di Molveno la sera del 12 luglio. In entrambi i casi gli animali investiti (un adulto nel primo ed un cucciolo nel secondo, stando alle descrizioni degli investitori) si sono allontanati, come si è potuto verificare nei sopralluoghi successivi, con i cani da orso che hanno seguito per un buon tratto le tracce olfattive lasciate dai plantigradi.

 

''Infine - conclude la Provincia - per quanto riguarda M78, il giovane orso investito e ferito in modo importante da un veicolo e liberato in natura dopo un periodo di riabilitazione a Casteler, a luglio l’animale ha continuato a frequentare zone poco antropizzate, mantenendo un comportamento molto elusivo e riservato nei confronti dell’uomo. L’atteggiamento dimostrato e le ottime capacità di spostamento dell’orso (registrate dal collare GPS) confermano ad oggi il buon esito del suo reinserimento in natura''.

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