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''Non darmi da mangiare, mi ridurrai così''. L'appello a non nutrire le volpi: ''Così si abituano a ricevere cibo dai passanti e restano a bordo strada''

La prima regola per chi si avventura in un bosco o in un parco è quella di rispettare gli animali selvatici non nutrendoli e non abbandonando i rifiuti. Il Parco dell'Abruzzo spiega come mai tante volpi vengono schiacciate a bordo strada: ''Sono state abituate a ricevere cibo dai passanti e attendono lì consapevoli che prima o poi qualche macchina si fermerà. Una 'fonte alimentare' dalla quale sono ormai dipendenti, un'abitudine che con molta probabilità trasmetteranno anche alla prole''

Di L.P. - 15 agosto 2022 - 19:05

TRENTO. ''Quante volpi ancora dobbiamo vedere uccise a bordo strada, investite mentre aspettavano che l'ennesimo passante desse loro del cibo?''. La domanda se la pone il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise ma vale per tutti quei territori che vivono a contatto con la natura, con i boschi e la fauna selvatica. Troppo spesso, infatti, gli animali vengono nutriti da turisti o persone del posto per un gusto tutto umano di ''aiutare'' questi timidi abitanti delle nostre foreste o delle nostre campagne senza pensare che proprio così li si condanna a morte.

 

Lo abbiamo raccontato tante volte per i grandi carnivori (orsi e lupi che se ''incontrano'' il cibo o i rifiuti degli uomini rischiano di avvicinarsi sempre di più ai centri abitati cambiando i loro comportamenti e mettendo, così, in pericolo prima di tutto loro stessi) e vale anche per le volpi. ''Per ferragosto sentieri e aree pic-nic del Parco si riempiono di comitive e famiglie - spiega l'ente del centro Italia -. Mentre viaggiate per le strade del territorio però, ricordatevi che siete in un Parco Nazionale e che la Natura meravigliosa che riempie i vostri occhi va approcciata con rispetto''.

 

''Se mentre siete in auto avvistate una volpe a bordo strada rallentate, non fermatevi e soprattutto non datele da mangiare. Anche se molte persone credono che queste volpi sono in difficoltà - scrive il Parco -, malate o denutrite, la realtà è purtroppo ben diversa. Sono animali selvatici confidenti e condizionati dal cibo di natura antropica. Sono state abituate a ricevere cibo dai passanti e attendono lì a bordo strada consapevoli che prima o poi qualche macchina si fermerà. Una 'fonte alimentare' dalla quale sono ormai dipendenti, un'abitudine che con molta probabilità trasmetteranno anche alla prole''.

 

E allora ecco una lista schematica che spiega quanto male si può fare a dare da mangiare a un animale selvatico nel caso specifico alle volpi

1) il nostro cibo per loro può essere un vero e proprio veleno e favorire l'insorgenza di malattie;

2) questo può far perdere loro la naturale inclinazione a procacciarsi del cibo in natura, aumentando le probabilità di morte nei periodi di bassa affluenza turistica;

3) sostando stabilmente al bordo o al centro della strada, aumentano drasticamente le probabilità che vengano investite da un'automobile.

 

''Se poi queste motivazioni possono sembrare non sufficienti a convincere qualcuno - conclude il Parco dell'Abruzzo, Lazio e Molise - si ricorda a tutti che chi avvicina le volpi ferme ai lati della strada e le attrae dando loro del cibo, è sanzionabile amministrativamente ai sensi dell’art. 30 (disturbo alla fauna). La sanzione può arrivare fino a 1032 euro''.

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