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In pochi giorni salvati due volte e rifiutano altri due soccorsi: non hanno mai pagato gli interventi

Come noto in caso di soccorso “non urgente” l'intervento può costare caro. I due turisti spagnoli tre anni fa sulle Tre Cime di Lavaredo erano stati protagonisti di una tre giorni di salvataggi per un valore complessivo di circa 9.000 euro. Come purtroppo molto spesso accade non hanno ancora pagato niente

Di L.P. - 15 agosto 2022 - 20:05

CORTINA. Avrebbero dovuto pagare circa 9mila euro per quei ''salvataggi'' prima andati a vuoto e poi riusciti sulle Tre Cime di Lavaredo in quel 2 settembre del 2019. Ad oggi, però, non hanno ancora versato un euro come spiega il Gazzettino dopo aver sentito uno dei due turisti protagonisti di quella vicenda.

 

Di cosa stiamo parlando? Di una coppia di Barcellona che tre anni fa fu protagonista di una tre giorni da dimenticare, prima di tutto per il Soccorso alpino. "Non siamo soliti criticare chi viene soccorso dai nostri tecnici - aveva chiarito il Soccorso alpino - e nemmeno oggi punteremo il dito contro i due turisti che hanno rifiutato per diverse volte, in maniera incosciente, il nostro aiuto alle Tre Cime di Lavaredo. Vogliamo però offrire uno spunto di riflessione a tutti voi su quanto accaduto, ringraziamo Massimo Gramellini che oggi sulla prima pagina del Corriere della Sera ha rappresentato al meglio anche il nostro punto di vista. Buona lettura (QUI IL TESTO INTEGRALE)".

 

Il giornalista del Corriere aveva ricostruito la vicenda che il giorno prima vi aveva raccontato anche il Dolomiti (QUI ARTICOLO) parlando delle Tre Cime di LavarEgo e del fatto che i due avrebbero dovuto pagare ''almeno 7.500 euroTanto dovranno versare i nostri eroi per il trambusto provocato dalla loro imprudente cocciutagginePiù o meno il costo di un'utilitaria usataPossibilmente non da loro". Ebbene, detto che il pagamento era anche superiore, come purtroppo spessissimo accade (circa il 40% dei soccorsi alla fine non vengono pagati QUI ARTICOLO) anche questi due esempi di come non ci si deve comportare in montagna non hanno ancora versato 1 euro alle casse del soccorso alpino a tre anni di distanza.  

 

La coppia aveva rifiutato un primo recupero dell’elicottero domenica mattina e di nuovo il giorno dopo trascorrendo 72 ore in parete e due notti all’addiaccio. All'origine dei precedenti rifiuti di intervento, la convinzione degli alpinisti di essere ormai arrivati in vetta, mentre in realtà mancavano ancora un paio di tiri, un'ottantina di metri in tutto, abbastanza impegnativi. La coppia di Barcellona, un 45enne e una 36enne, era però già stata soccorsa il martedì prima su un'altra parete. Inoltre per il soccorso avevano mandato delle foto che avevano fatto pensare ai soccorritori che i due si trovavano dalla parte opposta rispetto alla normale. Non solo, i soccorsi avevano chiesto al personale del rifugio Auronzo alle Tre Cime di Lavaredo di tranquillizzare i genitori dell'uomo, la cui madre già la mattina precedente aveva avuto un malore causato dall'agitazione. Insomma una vicenda incredibile risoltasi al meglio per i due escursionisti ma non certo per il sistema dei soccorsi.  

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