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In 20 a cercarli sotto la pioggia ma loro erano già tornati in hotel, l'appello: ''Una richiesta di soccorso va gestita con la massima serietà''

Una coppia di turisti tedeschi era andata a fare un'escursione sul Monte Bestone sopra Limone sul Garda quando ha chiesto l'aiuto dei soccorsi perché la donna era sfinita. Si sono attivate le operazioni di ricerca ma di loro nessuna traccia: ''Quando si chiede aiuto, è fondamentale restare sempre a disposizione e in contatto con i soccorritori: non solo, occorre anche riferire subito ogni cambiamento della situazione e tutto quello che può essere rilevante per le operazioni''

Pubblicato il - 19 agosto 2022 - 19:34

LIMONE. ''Sotto la pioggia, al buio, i soccorritori, una ventina le persone impegnate, hanno vagliato boschi e sentieri ma dei due nessuna traccia. Non erano nemmeno raggiungibili al telefono. Alcune ore dopo è stato possibile verificare che erano riusciti a rientrare in modo autonomo ma non lo avevano comunicato''. Non capita spesso ma questa volta il soccorso alpino lombardo ha deciso che le cose andassero comunicate chiaramente: se si chiama aiuto e si mobilita la macchina dei soccorsi è d'obbligo comunicare eventuali cambiamenti delle situazioni in cui ci si trova ma soprattutto si deve avvertire se si torna a ''casa'' autonomamente di fatto lasciando gli operatori in stato di emergenza. E' quanto è successo mercoledì sera sopra Limone sul Garda

 

''Una coppia di coniugi, turisti tedeschi, - spiega il Cnas - era uscita per un’escursione sulle montagne sopra Limone sul Garda. La moglie era sfinita e non si sentiva più in grado di ritornare, allora hanno chiamato il 112. L’attivazione è arrivata in serata. Le comunicazioni erano possibili solo a tratti e l’unica indicazione ricevuta era quella secondo cui si trovavano nella zona del Monte Bestone. Sono quindi partite le squadre territoriali del Cnsas, V Delegazione Bresciana, Stazione di Valle Sabbia, insieme con i Carabinieri e i Vigili del fuoco. Sotto la pioggia, al buio, i soccorritori, una ventina le persone impegnate, hanno vagliato boschi e sentieri ma dei due nessuna traccia. Non erano nemmeno raggiungibili al telefono. Alcune ore dopo è stato possibile verificare che erano riusciti a rientrare in modo autonomo ma non lo avevano comunicato''.

 

I due erano già tornati in albergo ed erano tranquilli, al sicuro, e comodamente rilassati. Fuori, all'esterno, sotto la pioggia erano in 20 a cercarli tra boschi e scarpate. ''Quando si chiede aiuto, è fondamentale restare sempre a disposizione e in contatto con i soccorritori: non solo, occorre anche riferire subito ogni cambiamento della situazione e tutto quello che può essere rilevante per le operazioni. Chiamare il 112 mette in azione persone, mezzi e risorse che svolgono un ruolo di massima importanza per la comunità. Un appello al senso di responsabilità di ciascuno è doveroso: una richiesta di soccorso va sempre effettuata e gestita con la massima serietà''.

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